Il Tirreno

MInoranza all’attacco

«A Fivizzano manca la politica scolastica»

FIVIZZANO. «Anno scolastico nuovo, soliti vecchi problemi». Inizia così il commento dei consiglieri di minoranza della lista civica Cambiamo Adesso sull’inizio del nuovo anno scolastico a Fivizzano....

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. «Anno scolastico nuovo, soliti vecchi problemi». Inizia così il commento dei consiglieri di minoranza della lista civica Cambiamo Adesso sull’inizio del nuovo anno scolastico a Fivizzano. «E’ iniziato un altro anno scolastico all’insegna del niente di nuovo, che, per Fivizzano, significa il perpetuarsi di situazioni di sofferenza e di disagio sparsi nei vari plessi e paesi». E qui si elencano le situazioni «l’edilizia scolastica è allo stallo e, così, gli studenti dell’istituto Agrario sono ancora alloggiati nei container a Fivizzano, mentre i bambini delle scuole materne di Monzone sono avviati a battere ogni record di permanenza in simili strutture a Gragnola. Le scuole medie della Valle del Lucido continuano ad avere la sede, non certo la più idonea, presso le vecchie materne di Gassano e gli alunni sono costretti a girovagare per il territorio comunale e extracomunale per inseguire palestre, aule informatiche, laboratori musicali. Da alcuni anni, poi, quelle di Soliera sono ospitate inopportunamente a Fivizzano».

Qui la lista civica, con i consiglieri Gia, Domenichelli e Pinelli, spera che per quanto riguarda questa situazione «questo sia il settembre buono per l’avvio dei lavori alle scuole di Monzone, sulla cui progettazione attuale, come sui lasciti dei lavori di quella precedente, c’è chi nutre qualche dubbio anche in relazione a sprechi di risorse».

Per la minoranza consigliare a questo stato di cose si aggiunge, e non come problemi secondari, «il convitto dell’Agrario, ai corsi serali del Professionale, alle incertezze e ai dinieghi nel servizio dei trasporti, agli orari e alle alte tariffe per trasporti e mensa, senza alcuna agevolazione per le famiglie numerose, e, ancor di più, all’asilo nido, prima dimenticato, ora trascurato, non è senza conseguenze dannose per il nostro Comune, se si pensa che è in atto un preoccupante esodo di alunni verso altri Comuni, come Licciana e Casola, comune, quest’ultimo, col quale non si può fare a meno di aprire un dialogo».

Infine la critica per l’amministrazione di Paolo Grassi, che è ritenuta dai consiglieri di minoranza « colpevole di mancanza di programmazione in tutti i settori scolastici, ma, ancor peggio, di un preoccupante disinteresse per la scuola, che, al contrario, dovrebbe essere al centro della vita amministrativa, dipendendo da essa la sopravvivenza della nostra comunità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa