Il dolore
Non solo Cucinelli nel polo sartoriale
Ecco chi è la Brandamour spa che ha rilevato D’Avenza: dietro c’è anche un fondo australiano
CARRARA. Un alleato importante per il rilancio del polo sartoriale apuano. Dopo Brunello Cucinelli, il re del chachemire, che nel 2013 ha rilevato dal gruppo tessile di Renato Cecchi il ramo produttivo, stabilimenti e personale, della ex D’Avenza e che qui confezione parte della sua produzione, ecco sbarcare la Brandamour spa.
Una società di recente costituzione ma ricca, grazie anche ai soldi di un fondo australiano, con sede a Dubai e operatività a Londra, l’Hermitage Investment Group, che ha creduto nelle capacità e nel progetto di due giovani imprenditori biellesi, Mateo Tempia Valenta e Nicolò Caneparò e ha acquisito il 27,5% della nuova società, fatturato attuale circa 20 milioni di euro.
I due sono partiti costituendo la Need srl che nel giugno scorso ha acquisito la Botto-Fila e ora hanno dato vita alla Brandamour, società per azioni nella quale sono confluiti appunto Need, Luigi Botto e F.lli Ormezzano (altro marchio storico ). Ora l’operazione D’Avenza: sono riusciti a convincere Renato Cecchi a vendere il marchio D’Avenza che l’imprenditore toscano del tessile aveva rilevato, con stabilimento annesso, nel 1994 dal fallimento e che nel 2013 non aveva ceduto a Cucinelli, continuando in altre sedi la produzione e la commercializzazione.
Brandamour crede molto nel rilancio del marchio D’Avenza, nato nel 1957 e che è ancora espressione nel mondo del made in Italy sartoriale. E la produzione resta appunto in terra apuana tramite l’accordo con la Purple che materialmente farà gli abiti e che grazie ad un partner così forte e ambizioso potrà continuare nella sua crescita, anche occupazionale. Se poi Brunello Cucinelli riuscirà, come aveva promesso - ma serve anche una grossa mano dalle istituzioni per la vicenda delle aree vincolate Sin e Sir - , ad ampliare il suo polo produttivo ecco che davvero avremo dal settore sartoriale un volano di crescita anche occupazionale.
L'operazione "D'Avenza" secondo le intenzioni di Tempia Valenta e Caneparo è importante per intercettare la clientela più sofisticata e un ottimo strumento per ricevere input dal mercato del lusso. Mercato dove anche con la Luigi Botto l’azienda è presente con tessuti molto riecrcati e di altissama qualità.
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