Sicurezza
Bimbo escluso da scuola, il Ministero impone l'iscrizione
La mamma dell'undicenne: "E' finito un incubo; eravamo molto preoccupati per mio figlio perché questa vicenda lo ha molto scosso, ha pianto tanto e noi non sapevamo come confortarlo"
VILLAFRANCA IN LUNIGIANA. "E' finito un incubo. Immensamente grazie". Ha commentato così la madre dello studente di 11 anni, che era stato rifiutato dalla scuola media di Villafranca in Lunigiana perché la sua classe aveva già troppi alunni, dopo aver saputo che il ministero dell'istruzione (Miur) ha invece imposto l'iscrizione del ragazzo.
"E' dall'inizio di settembre che in casa non si dormiva e non si mangiava per questa brutta storia - racconta la mamma dell'undicenne - Eravamo molto preoccupati per mio figlio perché questa vicenda lo ha molto scosso, ha pianto tanto e noi non sapevamo come confortarlo". Però ero certa che dal ministero sarebbero stati comprensivi - confida la mamma- Spero adesso che non ci siano ripercussioni future per questa decisione".
VIDEO- PARLA L'AVVOCATO: E' UN'INGIUSTIZIA
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.14122830:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/villafranca-anche-oggi-il-bimbo-non-entra-a-scuola/68204/69645]]
La dirigente scolastica provinciale, bino di undici anni al centro di una bega burocratica. Così la dirigente scolastica provinciale, Donatella Buonripo, aveva infatti inviato poche righe secche e concise per invitare il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Baracchini a procedere all’iscrizione del bambino. E questo mentre la famiglia del bambino presentava denuncia per chiedere alla Procura se ci sono estremi di reato nella negazione dell’iscrizione del proprio figlio a scuola. Anche il senatore Lucio Barani, che in questi giorni ha sollevato il caso, ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro della pubblica istruzione per esporre il caso e chiedere lumi e provvedimenti.
Per chiarire la vicenda del ragazzino il Miur ha inviato oggi i suoi ispettori. E' dai tempi della riforma Gelmini che esistono dei limiti per il numero di alunni per classe: fino a un masso di 29 bambini nelle sezioni della scuola dell'infanzia, 27 alunni alle elementari, 28 alle medie e 30 alle superiori. Si scende in presenza di singole situazioni come, ad esempio, in caso di alunni disabili. La Buona Scuola ha previsto comunque un margine di autonomia per ogni istituto ed è dunque il preside che può decidere di ridurre il numero di alunni per classe.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
