Il Tirreno

Sanità apuana, ecco tutti i suoi malanni

di Chiara Sillicani
Sanità apuana, ecco tutti i suoi malanni

Consiglio comunale su ospedale e distretti: sindacati e politici presentano “il conto” e spiegano tutto quello che non va

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MASSA. Gli autori sono diversi, ma il contenuto delle loro analisi e delle conseguenti proposte è sempre lo stesso. Guardano al sistema sanitario locale, focalizzano ciò che non va, lo mettono nero su bianco e, definito il problema, individuano possibili soluzioni. Analisi sul mondo della sanità che portano la firma del consigliere comunale e regionale Giacomo Bugliani (Pd), del collega Riccardo Ricciardi (5 Stelle), del collegio degli infermieri e dei tre sindacati. Documenti adesso allegati alla convocazione, per giovedì 22, di un consiglio comunale straordinario in cui si parlerà, solo e soltanto, di sanità, alla presenza della direttrice generale Maria Teresa De Lauretis e - forse - dell’assessore regionale Stefania Saccardi.

È leggendo quei documenti che si evidenziano tutte le criticità della sanità apuana, prima fra tutte la debolezza di un sistema territoriale e distrettuale che - mutuando le parole di Cgil, Cisl e Uil - «da tempo è stato programmato, ma ancora non si è realizzato, se non in parte e in modo disomogeneo».
Case della salute a mezzo servizio. Ai primissimi posti nella lista delle cose da fare ci sono, infatti, le Case della salute, strutture previste dalla legge regionale con la finalità di dare risposte a tutto tondo ai cittadini.

Sul territorio. I sindacati nel documento steso ad inizio estate e ora allegato alla convocazione del consiglio, lo ribadiscono a chiare lettere: «Non esiste ancora un programma definito sul come e dove realizzarle, le Case della Salute». Tema, questo, riproposto con forza anche da Giacomo Bugliani, nell’ordine del giorno presentato, e votato, nel maggio scorso.

Senza dimenticare - è l’ordine del giorno di Ricciardi, datato 2 settembre, ad evidenziarlo - che al tema Casa della salute è legata a doppio filo la sorte del punto di primo soccorso a Carrara. Perché, per realizzarlo quel primo soccorso, la Casa della salute che lo ospita deve essere complessa. Il piano di programmazione della sanità, però, parla chiaro e di Case della salute complesse ne prevede solo una. A Massa. Eppure - ribadisce Ricciardi - il pronto soccorso del Noa è in sofferenza e una struttura “d’appoggio” oltre Foce, garantirebbe uno snellimento. Giovedì in consiglio si parlerà anche di questo.
Rsa, anziani e cure intermedie. Altro argomento forte, riproposto in tutti gli allegati alla convocazione di consiglio, è quello degli anziani e delle strutture a loro dedicate. La richiesta di tutti, dai 2 consiglieri ai sindacati, è quella di un potenziamento delle residenze assistite sulla costa (il problema non sussiste in Lunigiana) e del definitivo completamento dei lavori alla Fondazione Pelù e alla Rsa di Fossone. Lì le bocce sono ferme da oltre un decennio: tra gare andate male e imprese fallite, la conclusione delle opere è rimasta in stand by.
Liste di attesa interminabili. A puntare il dito su visite alle calende greche sono i sindacati: nel documento che, dopo il sì pieno in commissione sanità, sarà al centro del dibattito in consiglio comunale, puntano il dito su tempi di attesa sempre più lunghi con conseguente vantaggio - scrivono - della sanità privata. Cgil, Cisl e Uil legano il tema liste di attesa a quello del personale.

Sindacati: 200 sanitari in meno. Cgil, Cisl e Uil spiegano che - e su questo invitano a discutere in consiglio - servono assunzioni: «Negli ultimi anni abbiamo avuto un caldo di 200 unità tra medici, infermieri ed operatori socio sanitari con le conseguenti ed evidenti difficoltà a garantire cure il più possibili rispondenti ai livelli minimi o essenziali di assistenza». Un problema di personale, quindi, che sarà al centro della discussione consiliare.

Sarà quindi, una seduta “calda” quella di giovedì pomeriggio. Seduta in cui i politici e i rappresentati dei lavoratori e dei cittadini chiederanno alle istituzioni di investire in sanità.

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