Sicurezza
Pochi i big italiani del settore in Liguria
Massimo Perotti, patron di Sanlorenzo, ha sempre avuto le idee chiare sul divorzio tra i big dell’industria nautica del Belpaese, entrati a far parte dell’associazione Nautica Italiana, e Ucina...
Massimo Perotti, patron di Sanlorenzo, ha sempre avuto le idee chiare sul divorzio tra i big dell’industria nautica del Belpaese, entrati a far parte dell’associazione Nautica Italiana, e Ucina (Confindustria). Una spaccatura che si manifesterà in tutta evidenza al prossimo salone nautico di Genova. Tra i grandi del settore in italia (e quindi tra i più grandi al mondo) ci sarà di fatto solo Salorenzo accanto all’altro prestigioso gruppo viareggino, Fipa. Ma la frattura, il divorzio, al settore non fanno bene. «Ho chiesto che le due associazioni di ritrovino in nome di un ideale comune e del buon senso. È inutile rischiare di perdere i contributi statali per le fiere, visto che si è disuniti» aveva dichiarato Perotti al Tirreno nel febbraio scorso. Considerazioni quasi profetiche alla luce della minaccia di tagliare i fondi a Genova da parte del ministro Calenda di pochi giorni fa. Per ora l’aria che tira non fa pensare a una rapida soluzione della questione. Resta il fatto che Sanlorenzo non mancherà il principale evento espositivo nazionale che proprio ieri è stato presentato ufficialmente con alcuni numeri importanti. Da martedì prossimo a Genova saranno rpesenti 800 espositori e 1000 imbarcazioni esposte su una superficie complessiva di 180.000 metri quadrati (100.000 in acqua). Sarà la prima edizione settembrina (anticipata rispetto agli anni precedenti) caratterizzata da una percentuale crescente di cantieri stranieri, alcuni di ritorno a Genova dopo anni di assenza. Particolarità di quest’anno la presenza degli atleti azzurri che hanno partecipato ai Giochi di Rio 2016, e tra loro anche le medaglie olimpiche.
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