Sicurezza
Martedì in parlamento il caso del bimbo escluso
Il senatore Barani chiede l’intervento del ministro alla pubblica istruzione E rivela un particolare del braccio di ferro tra il dirigente e il provveditorato
VILLAFRANCA. Il nullaosta per il trasferimento dalla scuola di Piazza al Serchio in Garfagnana alla nostra Baracchini è arrivato. Riuscirà domani ad entrare in classe il bambino undicenne al centro di una battaglia burocratica la cui eco arriverà martedì anche in parlamento con la lettura dell’interrogazione presentata dal senatore Lucio Barani?
Nell’interrogazione Barani svela un altro particolare della battaglia burocratica che vede ora coinvolti non solo la famiglia ma anche dirigente scolastico e provveditorato.
Ovvero che il dirigente scolastico ha chiesto al provveditore Donatella Buonriposi una, per così dire, interpretazione autentica della nota con la quale il provveditore il 14 settembre scorso invitava il dirigente a procedere all’iscrizione dell’alunno.
Appunto, un invito o un ordine di servizio? Così si intuisce dal testo dell’interrogazione presentato da Barani sulla vicenda. In sostanza, il dirigente scolastico vuole una copertura legale piena da parte del provveditore. Il caso infatti è nato perchè il dirigente sostiene che la classe, dove c’è anche un disabile, è piena e quindi non può accettare l’iscrizione pena di violare i parametri di legge. Se però, pare di capire, si tratta di un ordine di servizio la palla delle eventuale responsabilità passerebbe al provveditore.
Di certo, se fin dall’inizio si fosse cercata una soluzione per la famiglia e il bambino invece di procedere a colpi di lettere protocollate tra uffici, interrogazioni parlamentari e aggiungiamo anche la denuncia presentata ai carabinieri della famiglia, di certo, dicevamo, sarebbe stato meglio per tutti.
L’oggi o meglio il domani è quindi carico di incertezze. Il caso è raccontato così da Barani nell’interrogazione al ministro della pubblica istruzione Giannini.
«In vista dell'inizio dell'anno scolastico 2016/2017 i genitori facevano regolare domanda di iscrizione per il proprio figlio al primo anno della scuola secondaria di primo grado di Villafranca in Lunigiana presso l'Istituto Comprensivo F.T. Baracchini; in data 15 settembre 2016 il bambino prendeva regolarmente parte alle lezioni presso la scuola di Villafranca in Lunigiana, comune in cui è residente con la famiglia. Il medesimo giorno i genitori dell'alunno, contattati telefonicamente dagli uffici dell'istituto venivano invitati in malo modo, come risulta da una loro denuncia sporta ai carabinieri in data 16 settembre 2016, a non far recare più il figlio presso quella scuola, alla luce del diniego del dirigente scolastico ad accoglierne l'iscrizione. L’alunno, proveniente da altro istituto frequentato lo scorso anno scolastico, aveva ricevuto regolare nullaosta per il trasferimento dalla scuola di provenienza, come da nota prot. 4378 del 14 settembre 2016 trasmessa dall'Ufficio Scolastico regionale per la Toscana, Ufficio IX, Ambito territoriale di Lucca e Massa Carrara, al dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Baracchini di Villafranca in Lunigiana. Nella medesima nota si invitava altresì il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Baracchini di Villafranca in Lunigiana a procedere con l'iscrizione dell'alunno». Prosegue Barani nella ricostruzione della vicenda: «Con nota prot. n. 3701 C1 del 15 settembre 2016 il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Baracchini di Villafranca in Lunigiana invitava il dirigente dell'ufficio Scolastico Regionale di Lucca e Massa-Carrara a meglio definire se quello della nota prot. 4378 del 14 settembre 2016 costituisse un 'invito' o un 'ordine di servizio', giungendo per di più a qualificare come 'inopinato' in regolare nullaosta rilasciato per il trasferimento del bimbo. A seguito dei fatti esposti e dell'impossibilità a poter tornare a scuola, il minore ha avuto un malessere, come riportato nella già citata denuncia sporta dai genitori ai carabinieri». Fin qui la ricostruzione secondo le informazioni in possesso del senatore. Barani cheiuede quindi al ministro «quali misure intenda mettere in campo per salvaguardare il diritto-dovere di un minore a frequentare la scuola dell'obbligo; se non ritenga di procedere nei confronti del dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Baracchini di Villafranca in Lunigiana alla luce del reiterato diniego ad accettare arbitrariamente l'iscrizione di un minore residente nel comune su cui insiste la scuola da lui presieduta, venendo meno a dei precisi obblighi di legge; come valuti la replica del dirigente scolastico alla nota dell'Ufficio Scolastico regionale per la Toscana, Ufficio IX, Ambito territoriale di Lucca e Massa Carrara e se in essa non ravveda il venir meno dei suoi doveri d'ufficio».
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