Sicurezza
«Pioggia dentro la scuola per colpa di scarichi e teli»
Pontremoli, la sindaca e la dirigente scolastica hanno spiegato ai genitori il perché dei disagi e dei guai avvenuti nell’istituto di via IV Novembre
PONTREMOLI. Se un celebre modo di dire ci insegna che la pioggia porta fortuna alla sposa, stesso concetto non può essere applicato alla scuola. Infatti, giovedì scorso, l'esordio dell'anno scolastico bagnato dell'istituto in via IV Novembre , che ospita classi degli istituti "Tifoni" e "Ferrari", è stato decisamente sfortunato visto che (causa anche i lavori al tetto dell'edificio) è piovuto all'interno della struttura, con evidenti disagi all'attività scolastica e costringendo allo spostamento di due classi dal secondo al primo piano ed al piano terra dell'edificio.
A spiegare ai genitori degli alunni le difficoltà di questo primo e complesso giorno di scuola, sono state la dirigente scolastica Maria Grazia Ricci e la sindaca Lucia Baracchini che hanno evidenziato come per consentire l'esecuzione dei lavori di rifacimento del tetto, dopo la demolizione effettuata, la ditta costruttrice ha provveduto alla protezione da infiltrazione dell'ala est dell'edificio mediante posa sul solaio di copertura di teli impermeabili, mentre per l'ala ovest si è invece provveduto mediante la posa di una guaina bituminosa come da programma dei lavori. Purtroppo «a seguito dei nubifragi della mattinata odierna (scrivono sindaca e direttrice scolastica) il sistema di copertura provvisoria non ha funzionato come previsto, in parte a causa della rimozione ad opera del vento di alcuni teli di protezione, in parte per il malfunzionamento dei dispositivi di scarico presenti».
«La scuola sarà presidiata per tutta la giornata e per tutta la notte da personale dell'amministrazione e della ditta esecutrice al fine di evitare ulteriori conseguenze e disagio per l'attività didattica». La pausa del maltempo ha permesso al personale della ditta che sta eseguendo i lavori di provvedere alla sistemazione della guina e dei relativi scarichi. E dal sito del Comune (che veniva indicato come luogo da visionare per avere aggiornamenti rispetto all'attività didattica di venerdì e sabato) non veniva pubblicato alcun avviso ed in effetti, il venerdì, l'attività scolastica era ripresa normalmente. Ma la vicenda non si è certo conclusa qui. Infatti sono partite all'attacco le opposizioni che hanno chiesto chiarimenti sulla vicenda all'amministrazione. A partire dal gruppo di "Open Pontremoli" che ha presentato un'interrogazione «sin dalle prime ore del mattino, in occasione del primo giorno di scuola la situazione dell'immobile si presenta come segue: un'aula dell'ala destra dell'ultimo piano risulta allagata e nella stessa continua a piovere copiosamente. Si noti che a fianco all'aula in questione vi sono due aule nelle quali si sta svolgendo "regolarmente" lezione; le scale d'emergenza interne sono in parte inaccessibili, "sbarrate" da seggiole, o comunque chiuse, sembrerebbe a causa dei lavori; in buona sostanza la questione centrale è molto "semplice": a causa dei lavori di rifacimento della copertura, piove a dirotto all'interno dell'edificio, con tutte le conseguenze del caso e con ogni legittima e ragionevole preoccupazione, da parte di tanti e tanti genitori, per la sicurezza, la salute e l'incolumità dei nostri ragazzi».
I tre consiglieri di minoranza chiedono quini all'amministrazione chiarimenti su quali misure siano state adottate e quelle si intendono svolgere per garantire il corretto e il regolare svolgimento dell'attività scolastica, e secondo per quali ragioni "i lavori di rifacimento della copertura dell'edificio scolastico di via 4 novembre siano stati avviati in ritardo o comunque in modo del tutto intempestivo, in un periodo sbagliato e inopportuno". Sullo stesso tenore anche l'interrogazione presentata da Umberto Battaglia capogruppo de "L'Altra Pontremoli" "nel primo giorno di scuola, , dobbiamo registrare uno degli eventi più gravi che si ricordino sul tema della sicurezza e dell'accoglienza scolastica. Ritengo sia inaccettabile il fatto che di fronte ad un acquazzone un intero edificio scolastico risulti allagato e, di fatto, impraticabile e - almeno temporaneamente - inagibile. Non si può portare a giustificazione il fatto che sia in atto il cantiere per la realizzazione della nuova copertura: chiunque realizzi un tetto sa che i lavori non devono mettere a rischio l'abitabilità della struttura, sia essa una casa d'abitazione e, a maggior ragione, sia essa un edificio scolastico". In considerazione di tutto questo, Umberto Battaglia, chiede alla sindaca e all'amministrazione "quale sia stata la situazione verificatasi nella mattinata odierna e se è vero che essa derivi dai lavori in atto di realizzazione della nuova copertura e, in tal caso, perché non sono state messe in atto tutte le iniziative necessarie alla messa in sicurezza dell'edificio soprattutto in presenza di una allerta arancione"; "quali iniziative siano state prese per limitare il grave disagio, quali sono i tempi per poter di nuovo utilizzare l'edificio scolastico e quali danni si sono stati verificati".
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