Attenzione
La Filt Cgil: fermare l’accorpamento si può
CARRARA. Cgil Massa Carrara e Filt Toscana ribadiscono il “no” all’accorpamento tra le autorita’ portuali di Carrara e La Spezia e affermano: «Ci sono margini per ripensarci, rossi faccia qualcosa»....
CARRARA. Cgil Massa Carrara e Filt Toscana ribadiscono il “no” all’accorpamento tra le autorita’ portuali di Carrara e La Spezia e affermano: «Ci sono margini per ripensarci, rossi faccia qualcosa».
Favorevoli alla riforma del sistema portuale e contrari, oggi più che mai, all’accorpamento tra le autorità portuali di Carrara e La Spezia. La Cgil apuana e la Filt toscana confermano la posizione sugli effetti del decreto del ministro delle Infrastrutture Domenico Del Rio e chiedono all’amministrazione Toscana di attivarsi per scongiurare un matrimonio, quello tra Marina di Carrara e la Città del Golfo, che non è il risultato di una scelta strategica ma solo il frutto di una querelle tutta ligure, tra Genova e La Spezia. Lo scalo apuano paga lo scotto di questo dissidio ma i “margini” per invertire la tendenza ci sono ancora, perché la riforma contemplava un periodo di revisione degli accorpamenti.
Riccardo Barontini di Filt Toscana e Paolo Gozzani della Cgil Massa-Carrara tornano sul tema della puntualità e dopo la vicenda dei provvedimenti ordinati dalla magistratura sullo scalo apuano affermano: «Speriamo che tutta questa storia sia servita almeno a far capire alle persone quanto è importante il porto di Marina di Carrara per l’economia locale». Barontini si appella direttamente al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi affinchè si prodighi per ottenere un dietro-front e far restare lo scalo apuano nella rete dei porti toscani.
Il segretario provinciale Cgil Paolo Gozzani dal canto suo torna sull’accordo di programma per l’area di crisi e, dopo aver insistito sulla strategicità del porto, anche in chiave occupazionale, ricorda che il territorio attende ormai da due anni i soldi, già stanziati, per la riqualificazione del litorale e dello scalo: «Queste risorse devono essere sbloccate, possono essere un volano di rilancio» afferma il segretario della Cgil, accennando alla vicenda delle concessioni e dei relativi provvedimenti della Procura conclude: «Vorremmo che lo stesso rigore fosse applicato alla concessione Nca, la proprietà non sta rispettando gli accordi».
Cinzia Chiappini
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