La manifestazione
Parchi e punti ristoro è la bufera sul bando
Gli Arancioni ne chiedono la sospensione: ci sono errori che vanno corretti Forti critiche anche per Rinchiostra: «È bene prezioso, meritava una gara ad hoc»
MASSA. I toni si sono accesi in commissione ambiente, è lì che la frattura ha preso forma, lì che la minoranza Arancione, rappresentata dal consigliere Andrea Ofretti, ha ufficializzato il suo no secco al bando per l’affidamento di 8 punti ristoro e degli 8 parchi comunali in cui quei punti ristoro sono ospitati. Un no che non rimane attacco politico, ma si traduce in una richiesta formale di sospensione del bando e dei suoi effetti, confermata anche dopo la decisione del Comune di prolungarne i termini dal 23 al 30 settembre.
Con il bando l’amministrazione cerca soggetti interessati alla gestione dei parchi e relativi punti ristori con l’impegno a stipulare una convenzione di 4 anni. Il gestore, in caso di assegnazione, dovrà farsi carico di gestire lo spazio verde e il punto snack, vigilare e pulire sia il parco, sia i servizi igienici. Nel bando si fissa anche il canone concessorio, vale a dire l’importo che il gestore dovrà corrispondere al Comune. Canone minimo perchè l’eventuale disponibilità dell’affidatario a versare cifre superiori concorre per il 20% nell’assegnazione dei punteggi.
Una percentuale - ed è solo uno degli argomenti dell’opposizione - troppo elevata. Ma la questione canone non è l’unica sollevata dagli Arancioni: «Si affidano otto parchi (Rocca, Ciliegi, Cervara, Ricortola, Magliano, fondo viale Roma, Brugiano, Rinchiostra) e si lega l’affido alla presenza del punto ristoro che in 4 di quelle aree verdi - Fabrizio Brizzi fa il punto - proprio non c’è».
Contestazioni forti anche in merito alla messa a bando del parco di Rinchiostra: «In questo modo non se ne riconoscono le peculiarità storico-artistiche che l’amministrazione più volte ha detto di voler difendere. Rinchiostra meriterebbe un bando ad hoc». Contestazioni anche extra bando: «Non dimentichiamo gli Ulivi dove è stato trasformato uno spazio adibito a magazzino in punto ristoro».
Uilian Berti, assessore competente, garantisce che il bando rispetta pienamente le norme: «Siamo pronti a prolungare i termini per la partecipazione fino al 30 settembre e sarà consentito allo stesso soggetto di concorrere per più parchi, fatto salvo che, in caso di vittoria, potrà vedersene assegnato solo uno». Ma l’opposizione Arancione non demorde e chiede che il bando sia sospeso. (c.s.)
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