La manifestazione
La Cisl sul primo soccorso: solo promesse
Il segretario Andrea Figaia spiega che a Carrara il piano di area vasta non prevede quella struttura
CARRARA. Il Segretario della Cisl Toscana Nord Andrea Figaia lancia l’allarme sulle promesse fatte dai vertici Asl in merito al centro di primo soccorso a Carrara. «Nel piano sanitario approvato ad agosto non c’e’ nulla al riguardo» osserva il sindacalista.
Le promesse fatte al Comitato Primo Soccorso e Urgenze e ai vertici dell’amministrazione carrarese dal direttore generale di Asl Toscana Nord Ovest Maria Teresa De Lauretiis sui progetti relativi alla sanità territoriale dunque non convincono Andrea Figaia, segretario della Cisl Toscana Nord. Il sindacalista, documenti alla mano, pone una serie di interrogativi all’azienda sanitaria partendo proprio dai documenti ufficiali recentemente approvati. Primo fra tutti, il Piano sanitario di area vasta presentato nel mese di agosto 2016 ai sindacati confederali che, sintetizza Figaia, « prevede l’istituzione, trovate le risorse, di una Casa della Salute complessa a Massa e di una di tipo “standard” nel territorio comunale di Carrara». Il segretario della Cisl ricorda che il centro di “primo soccorso” - quello per intenderci aperto h24 e in grado di “smaltire” codici gialli verdi e bianchi - «è previsto solo all’interno delle Case della Salute di tipo complesso». Il Piano Sanitario dello scorso agosto dunque, lascia intendere Figaia, non prevede per Carrara quel punto di emergenza territoriale chiesto da oltre 10.000 cittadini, «che eviti il sovraccarico dell'Ospedale delle Apuane, con gravi ritardi e disagi agli utenti». Per realizzarlo, aggiunge il sindacalista, occorre un adeguamento alla normativa regionale: « È questo - si interroga Figaia - che è stato concordato nei giorni scorsi con la Direttrice generale ed il Sindaco?». Il numero uno di Cisl cita a mo’ di esempio la situazione di Aulla, dove esiste un posto di primo soccorso PET che, scrive Figaia «deve/dovrebbe garantire un primo soccorso locale con un medico - non generico ma della emergenza urgenza 118 - che in attesa di rispondere alle emergenze può assistere i codici bianchi».
Ed è a questo punto che il segretario della Cisl arriva al nocciolo della questione, sollevata anche dalla raccolta firme del comitato Primo Soccorso e Urgenze, e chiede ai vertici dell’azienda sanitaria di chiarire, una volta per tutte, se «a Carrara sarà presente un primo soccorso Punto di Emergenza Territoriale (Pet) con medici di urgenza disponibili 24 ore su 24». Un nodo questo che, si evince dalle parole di Figaia, non è stato sciolto nel corso degli ultimi incontri e che porta il segretario della Cisl a temere che tutte quelle riunioni possano rivelarsi solo «un gran polverone, che finisce per intorbidire ancora di più le acque senza portare ad alcun costrutto». Ed è proprio «nell'interesse dei cittadini» che il sindacalista sollecita le parti in causa, dalla Asl all’amministrazione, a fare chiarezza sulla situazione.
Cinzia Chiappini
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