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«Io, il Vespaio buono con le truffe non c’entro»

«Io, il Vespaio buono con le truffe non c’entro»

MONTIGNOSO. Non se la passa troppo bene in questi mesi Francesco Gaetani, 40 anni, di Montignoso, titolare di una famosa officina di Seravezza che restaura Vespe d’epoca. La crisi? No. Il lavoro...

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MONTIGNOSO. Non se la passa troppo bene in questi mesi Francesco Gaetani, 40 anni, di Montignoso, titolare di una famosa officina di Seravezza che restaura Vespe d’epoca. La crisi? No. Il lavoro non manca, dall’officina passano pezzi d’annata che tornano nuovi, c’è la passione, la professionalità e un buon giro di affari che porta collezionisti da tutta Italia e dall’estero. Il problema è un’inchiesta, partita l’anno scorso dal Piemonte, su un traffico illecito di Vespe d’epoca, che ha visto indagate 3 persone, tra cui un 40enne massese. In realtà, il problema non è l’inchiesta in sé, ma il nome che gli investigatori, come sono soliti fare, le hanno dato: “Il Vespaio”che è anche il nome dell’officina di Gaetani. Un brutto scherzo del destino e poi, si sa, il web non perdona e quindi da qualche tempo, ogni volta che si digita su Google “Il Vespaio” vengono fuori i fatti di cronaca, illeciti, truffe, denunce, con immagini però dell’officina di Gaetani e delle sue Vespe, regolarmente conservate: «Mi chiamano in continuazione, parenti, amici, fornitori - racconta Gaetani- per chiedermi se sia tutto a posto, se sono stato arrestato, se sono io il 40enne che truffava con le Vespe, se ho bisogno di un avvocato». All’inizio ci rideva su, pensando che la questione sarebbe scemata e il fraintendimento superato, ma le telefonate non sono cessate e Gaetani ha iniziato a preoccuparsi: «Il danno di immagine è grande, so che non è colpa di nessuno. Non chiedo nulla se non la possibilità di spiegare che con l’inchiesta non c’entro e non ho problemi con la giustizia. Non vorrei iniziare a perdere ordini». Tra le coincidenze, poi, dell’inchiesta con l’attività di Francesco, oltre all’età di una delle persone coinvolte, la vicinanza territoriale e l’insegna “Vespaio”, nome in codice dell’indagine, c’è anche la storia di Vespa 98, pezzo limitato del 1947: «Pubblicando alcuni particolari delle indagini- racconta Gaetani- è venuto fuori che una di queste Vespe, la Vespa 98, era stata venduta per 80.000 euro, con documentazione falsa e non tutti i pezzi autentici. Ebbene io ho una Vespa 98 nella mia collezione e tanti amici e amanti del genere lo sanno. Sembrava tutto fatto apposta. Quindi- conclude- volevo dire che va tutto bene, c'è anche un Vespaio buono, sono io».

Manuela D'Angelo

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