Il dolore
Il Psi rompe con il Pd e apre la strada a una Magnani bis
AULLA. Che Silvia Magnani sarà nuovamente candidata a sindaco di Aulla fra pochi mesi era apparso chiaro fin dall'apertura della crisi che ha sancito la sua uscita di scena. Ed è quello che si legge,...
AULLA. Che Silvia Magnani sarà nuovamente candidata a sindaco di Aulla fra pochi mesi era apparso chiaro fin dall'apertura della crisi che ha sancito la sua uscita di scena. Ed è quello che si legge, nemmeno troppo velatamente, fra le righe della nota con cui la segreteria provinciale del Partito Socialista Italiano ribadisce «la propria solidarietà e il pieno sostegno a Silvia Magnani, sfiduciata con atto notarile da una squadra eterogenea composta dal gruppo consiliare di Forza Italia assieme ad altri consiglieri di maggioranza, tutti uniti da interessi personali e familiari, ai quali si è associato il gruppo consiliare del Pd».
Partito, quest’ultimo, che viene messo sul banco degli imputati dai socialisti di Massa Carrara anche in riferimento al fatto che i tre ex consiglieri comunali di minoranza del Pd avrebbero firmato le proprie dimissioni dalla loro carica di fronte a un notaio, assieme a sei ex consiglieri comunali di maggioranza, prima che i vertici aullesi del Pd incontrassero quelli del Psi per cercare di evitare la crisi.
Naturalmente il condizionale è d'obbligo, ma l'accusa lanciata dai socialisti politicamente pesa. Socialisti che vanno giù duri nei confronti del Pd: «Mentre i sei consiglieri di maggioranza e principali responsabili di questa crisi hanno avuto il pudore di tacere, il Pd, con scarso senso di responsabilità politica, unita ad evidenti deficit di memoria, giustifica la sua decisione di andare dal notaio con motivazioni risibili e in contrasto con la realtà dei fatti. Giova ricordare a quanti hanno memoria labile che due anni fa, i massimi vertici del Pd rifiutarono ufficialmente lo svolgimento delle primarie per impedire a Silvia Magnani di presentarsi come candidato socialista. La conseguenza è stata la vittoria di Silvia Magnani alle elezioni del 2014 e la sconfitta del Pd e dei suoi dirigenti locali e provinciali. Difficile, oggi, pensare ad una ricomposizione bonaria del centrosinistra, mentre sarebbe utile e auspicabile un minimo di chiarezza fra le varie anime e coscienze democratiche».
Infine, il Psi apuano si rivolge a chi mette in discussione l'agire amministrativo di Silvia Magnani: «A loro basti ricordare il metodo con il quale ha affrontato, per la prima volta, la decennale questione ambientale legata alla presenza della Costa rifiuti e che il complesso delle piscine di Quercia è stato ereditato chiuso e che sarà riaperto a breve, mentre solo grazie alla sua azione continua nei confronti della Regione Toscana si arriverà alla riapertura delle scuole».
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google