Il dolore
Ex Jeppesen, mobilità congelata
Dall’incontro in prefettura sospiro di sollievo per i 18 dipendenti a rischio esubero
CARRARA. Congelata la procedura di mobilità per i 18 dipendenti di C-map (ex Jeppesen) a rischio esubero.
È il risultato della girandola di incontri che si e’ tenuta ieri a Massa tra la sede della società e Palazzo Ducale e che ha registrato il primo faccia a faccia tra i sindacati e l’amministratore delegato Leif Ottoson. I 18 dipendenti di C-Map a rischio mobilità possono ancora sperare, almeno per un paio di settimane. E questo perché ieri mattina, in occasione del suo primo faccia a faccia con i sindacati dall’inizio della crisi, l’amministratore delegato della società Leif Ottoson ha acconsentito a sospendere la procedura di mobilità e proseguire la trattativa con le istituzioni per scongiurare i licenziamenti. Quella di ieri dunque è stata una giornata importantissima. L’amministratore delegato ha incontrato prima le parti sociali presso la sede di C-Map nel palazzo Olidor e poi una delegazione istituzionale composta dai rappresentanti della Regione Toscana e dell’amministrazione provinciale.
E sarà proprio Palazzo Ducale, stamani, a formalizzare la sospensione della procedura di mobilità almeno – questi sono gli impegni di ieri - fino alla fine di settembre. Intanto la trattativa proseguirà: gli enti, Regione e Ministero dello Svilluppo in primis, nel corso del tavolo romano di lunedì si sono detti disponibili a garantire il massimo sostegno a C-Map, attraverso contribuiti e bandi, pur di scongiurare i licenziamenti. Leif Ottoson, dal canto suo, si sarebbe impegnato a mettere a punto un progetto di rilancio che, con la collaborazione del pubblico, permetta di trovare una soluzione a questa crisi.
Un percorso tutto in salita certo ma che, ed è questa la buona notizia, potrà proseguire ancora per qualche settimana. Dopo una serie di passaggi di proprietà, lo ricordiamo, l’azienda aveva annunciato a inizio luglio l'apertura di una procedura di mobilità per 27 dei 62 lavoratori impiegati al centro Olidor che operano nel settore della cartografia nautica elettronica. Erano seguite una fitta serie di iniziative di dipendenti e sindacati con presidi, appelli alle istituzioni, interventi nei consigli comunali del territorio e da ultimo la proclamazione dello sciopero. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
