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Nello scalo fra sequestri dissequestri e carte bollate

CARRARA. Il 23 agosto scorso la procura ha disposto il sequestro in via preventiva delle gru e dei mezzi di movimentazioni merci stanzionanti all’interno del porto di Marina di Carrara. Il 30 agosto...

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CARRARA. Il 23 agosto scorso la procura ha disposto il sequestro in via preventiva delle gru e dei mezzi di movimentazioni merci stanzionanti all’interno del porto di Marina di Carrara.

Il 30 agosto è stato convalidato il sequestro di altri mezzi, sempre all’interno del porto.

Ai primi di settembre sono stati dissequestrati i mezzi sul piazzale di levante del porto. La Procura ha disposto il via libera alle gru e alle pale meccaniche della banchina «Fiorillo. Sul piazzale di levante era partita richiesta di dissequestro sia dalla Porto che dell’Autorità portuale.

Più complessa la situazione a ponente, sempre all’interno dello scalo di Marina di Carrara. Pochi giorni fa, infatti, la decisione del tribunale del riesame (presieduto dal giudice Fabrizio Garofalo) e il parziale accoglimento delle istanze.

Quello che ha deciso il collegio giudicante del tribunale di Massa è in sostanza un dissequestro parziale che riguarda «solo i mezzi operativi meccanici nella disponibilità della porto di Carrara spa, ubicati nell’area demaniale, aventi le caratteristiche, sulla base di quanto stabilito dal codice della strada, dei veicoli che possono circolare su strada, la cui individuazione è demandata al pubblico ministero. E con la prescrizione che, successivamente al loro utilizzo nelle attività portuali, gli stessi mezzi non rimangano parcheggiati in sosta sull’area demaniale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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