Il Tirreno

Moda e alta sartoria entrano a scuola

di Luca Barbieri
Moda e alta sartoria entrano a scuola

L’Istituto Barsanti ha presentato un nuovo corso quinquennale che guarda con attenzionale al mondo del lavoro

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MASSA CARRARA. Moda e abbigliamento protagonisti per un Istituto superiore apuano, con un nuovo corso professionale attivato che guarda al mondo del lavoro. Al via un nuovo corso per l'Istituto di Istruzione Superiore Eugenio Barsanti. Parte, infatti, con il nuovo anno scolastico 2016-2017 il corso in Produzione Industriale Sartoriale Artigianale che si svolgerà alla sede del Fiorillo di Marina di Carrara, con settimana europea, ovvero dal lunedì fino al venerdì.

Prima classe allestita con i ragazzi pronti per un percorso quinquennale con un piano di studi che alternerà materie più “classiche” con quelle di indirizzo assieme, ovviamente, ai laboratori, per bilanciare nel miglior modo teoria e pratica. Dalle terza classe, poi, il via all'alternanza scuola lavoro con stage professionali nelle aziende del territorio provinciale. Sartoria e moda, dunque, con lo sguardo rivolto al mondo del lavoro, per il nuovo corso professionale presentato ieri mattina dai dirigenti scolastici nell'aula magna dell'Istituto massese Barsanti che comprende, inoltre, il Salvetti di Massa e i carraresi Einaudi e Fiorillo, appunto.

«Un corso così ce lo chiede il territorio». E' questo, in estrema sintesi, il pensiero di professori e dirigenti intervenuti alla giornata di presentazione del corso, assieme alle associazioni di categoria presenti.

Un'idea nata nell'ultimo anno e sviluppata in pochi mesi, come hanno raccontato, ma che ha avuto subito successo: c'è stato il “rischio”, infatti, come spiegato da Donatella Ciuffolini, dell'Ufficio Scolastico Regionale, di fare addirittura ben due classi già nella stagione inaugurale.

«Il corso vuole creare – ha spiegato il preside dell'Istituto Barsanti, Giorgio Segnan – professionalità spendibili sul territorio per fare in modo che le aziende della zona del settore potranno poi attingere proprio da qui figure qualificate. La proposta inoltre che faccio è quella di una sinergia futura tra la scuola e le associazioni di categoria».

Cinque anni, quindi, con una forte impronta professionale per inserire al meglio i ragazzi nel mondo del lavoro alternando materie più tradizionali, a quelle di indirizzo con laboratori e stage per “imparare il mestiere”, come si suol dire. E a promuovere l'iniziativa, dunque, sono state anche le aziende apuane che lavorano nel settore. «E' importante – ha osservato per esempio Francesca Sabatini, responsabile produzione Sartoria Antonio Liverano – che ci sia una scuola che faccia formazione professionale integrando poi con gli stage. Questo è un mestiere che sta andando a sparire e quindi è molto importante ricreare e riformare queste maestranze per puntare sul made in Italy, creando una collaborazione fruttuosa tra scuola e il polo formatosi nella zona».

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