Il Tirreno

Il campeggio è abusivo: sequestrato

Strutture costruite senza seguire le norme e persino una fossa per bruciare i rifiuti. Accertamenti su alcuni pannelli di eternit

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SANTO STEFANO DI MAGRA. Un campeggio lì non ci doveva essere. Eppure c’era, a Santo Stefano Magra, e funzionante, con tanto di sala da ballo, sala da pranzo e un’area per le esibizioni musicale dal vivo. Il tutto costruito con materiali di fortuna, coperto con tendoni in plastica e tenuto insieme da pannelli saldati in ferro. Lo gestiva l’Arci, fino a ieri, quando dopo una serie di controlli e verifiche, la Guardia di Finanza ha provveduto a sequestrarlo. Il posto era utilizzato come un vero e proprio agri-campeggio, su un’area complessiva di 1500 metri quadrati.

L’operazione è partita e si è sviluppata nell'ambito di una specifica analisi di rischio disposta dal Comando Provinciale della Spezia, per appurare eventuali irregolarità di tipo amministrativo o fiscale commesse da strutture che operano nel settore turistico o albeghiero in provincia.

All’inizio i militari hanno cominciato controllando la regolarità dei contratti del personale dipendente nella struttura, e già in questa circostanza erano state riscontrate carenze igienico santitarie riguardo alla conservazione degli alimenti, sia un problema di pericolo per l’incolumità delle persone. Le strutture visionate infatti erano piuttosto precarie. Inoltre era stata contestata la mancata emissione delle ricevute fiscali a un bel po’ di clienti non associati al circolo. A questo si aggiunga che nemmeno il canone Rai veniva pagato.

Messi sul chi vive da quanto visto, i finanzieri di Sarzana insieme alla sezione aerea di Genova hanno fatto alcuneriprese dall’altro utilizzando un elicottero. Così si è potuo notare come all’interno dell’area la quasi totalità delle strutture erano state costruite in maniera abusiva, ad eccezione di alcune costruzioni in muratura.

La zona si mangiava, ad esempio, era stata realizzata sotto un grande gazebo in legno, plastica e ferro saldato che non poteva essere costruita. Così come una costruzione utilizzata come deposito e una veranda, particolarmente animata nei mesi più caldi.

Con alcuni sopralluoghi di persona sul posto i finanzieri hanno anche scoperto che il palco costruito per le esibizioni musicali non rispettava le prescrizioni dovute, con numerosi cavi elettrici non murati. Situazione precaria anche per gli impianti antincendio,anche questi non a norma con un rischio considerevole per l’incolumità di dipendenti e ospiti.

Discorso simile per tutto quel che riguarda disposizioni riguardo alla sicurezza e misure per garantire la salvaguardia dell’incolumità pubblica.

Non è finita qui, però. Dentro il campeggio i finanzieri hanno anche scoperto rifiuti pericolosi abbandonati, tra i quali numerose bombole a pressione utilizzate in cucina, molti pannelli, quattordici per l’esattezza, probabilmente in amianto (eternit). Su questi devono ancora essere condotte delle indagini più meticolose.

In una parte del campeggio era stata persino scavata una fossa nel terreno, per bruciare rifiuti, compresi quelli alimentari. Sono tutt'ora in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a verificare la corretta applicazione delle normative in materia previdenziale, oltre che ad accertare eventuali violazioni alla normativa fiscale.

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