Proteste
A Montepepe 70 nascite Per loro un percorso ad hoc
MASSA. Se n’è parlato tanto, la fondazione Monasterio lo considera la garanzia della sua piena operatività in terra apuana e ha lottato per averlo. E ce l’ha fatta: oggi l’Opa, con il contributo...
MASSA. Se n’è parlato tanto, la fondazione Monasterio lo considera la garanzia della sua piena operatività in terra apuana e ha lottato per averlo. E ce l’ha fatta: oggi l’Opa, con il contributo economico della Regione e la disponibilità dei sanitari della Asl, ha il suo punto nascita e lì vengono accompagnati alla vita bambini con cardiopatie diagnosticate già nel pancione o bambini la cui mamma ha il cuore debole o malato.
A lavorare nel punto nascita di Montepepe sono anche i medici dell’azienda sanitaria. Così hanno fatto anche ieri mattina concedendo una speranza ad un bambino con patologia cardiaca (vedi articolo sopra).
Dall’apertura del punto nascita, a Montepepe - a fornire il dato è Antonio Ragusa, primario di ostetricia e ginecologia - sono nati 70 bambini.
«Questo punto nascita - spiega - è luogo di storie. Di storie a volte tristi, ma anche di storie splendide, di speranze date, di vita. Di una sanità che lavora e si impegna per essere la sanità di tutti».
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