Attenzione
Passo dei Casoni, la strada ancora costellata di frane
Nonostante le promesse nulla è stato fatto sull’arteria Fu devastata dall’alluvione dell’ottobre del 2011
MULAZZO. La strada Provinciale che conduce al Passo dei Casoni si può ben considerare l'ultimo tassello nella fase di ricostruzione che vede coinvolto il territorio mulazzese nella ricostruzione dopo l'alluvione del 2011, uno degli ultimi passi che consentirà al piccolo comune lunigianese di tornare ad un processo di normalizzazione, lasciandosi alle spalle gli infausti ricordi di quel terribile Ottobre. L'arteria non deve essere considerata solo come un semplice tracciato, che collega due territori limitrofi, la Val di Vara e la Val di Magra, ma come un contenitore di storia ed interazione umane. Inerpicati ed incastonati lungo questa linea di collegamento esistono infatti un mosaico di case e di piccolissimi agglomerati urbani che testimoniano la fitta presenza umana su questi versanti. Prima del secondo conflitto mondiale il numero di persone che abitava quest'area arrivava a mille persone, il conseguente passaggio verso valle alla ricerca di nuovi posti di lavoro hanno lasciato un vuoto. Ad oggi la situazione mostra una forte flessione e sono pochi, circa quaranta famiglie, quelli che continuano a presidiare la frazione montana. La situazione che grava sulla provinciale ha indotto buona parte dei villeggianti, che hanno restaurato un'abitazione, a non tornare generando effetti negativi sia sulla manutenzione che sul microindotto che la loro presenza crea sulle vicine frazioni montane di Parana e Montereggio. La strada provinciale presenta, lungo tutto il suo percorso, una serie di frane che ne compromettono la percorribilità, due di queste sono state sistemate, in completa autonomia, dai pochi residenti, con passaggi di fortuna per non essere completamente isolati. Intere porzioni stradali, inoltre, sono state trascinate a valle, lasciando solamente un lembo di strada, su cui passa a malapena una vettura, e che rende molto rischioso il percorso. Il collegamento con l'area ligure è invece completamente bloccato a causa di un cedimento strutturale del piano stradale. Nonostante queste difficoltà alcuni hanno deciso di rimanere, stoicamente, continuando la piccola opera di manutenzione per impedire che la vegetazione ostruisca quel minimo di viabilità ancora latente. Una situazione che non è mutata dall'Ottobre del 2011 a cui oggi si sta cercando di trovare una soluzione che possa portare ad una soluzione definitiva. Nei mesi scorsi è stato effettuato un sopralluogo con i Sindaci di Mulazzo e Borghetto Vara, il primo comune che si incontra attraversando il versante, assieme ai consiglieri regionali di Toscana e Liguria. Un importante passo verrà fatto il 12 Settembre con l'incontro Firenze tra i delegati del comune di Mulazzo e delle due Regioni per fare sì che il progetto di ripristino, già pronto da tempo, possa entrare in piena attuazione con il recupero dei fondi di investimento necessari alla realizzazione dell'intervento. Un altro passo verso la normalità, verso la ricostruzione, verso la salvaguardia di un vettore economico ed umano, chiudendo definitivamente con l'alluvione del 2011.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
