Il Tirreno

Discarica, condominio incolpevole

Discarica, condominio incolpevole

Amia era stata avvertita e aveva fatto anche un sopralluogo per la piazzola

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AVENZA. Carte alla mano, la mini discarica che si era creata al condominio 225 bis di viale XX Settembre ad Avenza, non era colpa dei residenti ma di Amia. Le carte, fornite dall’amministratore di condominio, rivelano infatti che non corrisponde al vero che i condomini abbiano movimentato i cassonetti senza aver chiesto il preventivo parere di Amia.

Cosa che secondo la società aveva di fatto provocato il mancato ritiro della raccolta differenziata.

Il Condominio aveva infatti chiesto il parere preventivo di Amia che è arrivato con lettera (prot. n.2022), datata 22.08.2016 e inoltre fa presente che c'era stato in precedenza, ovvero, in data 19 agosto 2016 «un sopralluogo a seguito del quale Amia ha inviato la prodotta comunicazione. Il sopralluogo è avvenuto alla presenza per Amia dell'ing. Barzacca e per il Condominio, dell'amministrazione in persona del Rag. Francesco Bogazzi e di due condomini, rivolto per l'appunto, ad individuare l'area ecologica condominiale e le misure utili e necessarie al ritiro da parte di Amia».

L’amministratore contesta poi l'affermazione, contenuta nel nostro articolo, che i cassonetti erano "stati inizialmente collocati proprio da Amia nel cortile interno al palazzo (che affaccia sulla Via "Vico Fiaschi)"

«In verità, e nel corso del sopralluogo era stato fatto presente ad Amia, l'area ecologica sarebbe stata ripristinata dal Condominio nella sua sede originaria, ovvero, nell'area comune condominiale lato Viale XX Settembre, dove in origine era stata posta (e solo a seguito di lavori di rifacimento dell'area condominiale lato Viale XX Settembre, spostata lato Via Vico Fiaschi) e dove venivano regolarmente svuotati da Amia, senza alcun impedimento o aggravamento delle operazioni di ritiro. Tale collocazione, peraltro, a differenza di quanto emerge dall'articolo, è pienamente conforme a quanto disposto dall'ordinanza del Sindaco del Comune di Carrara n. 95/2016 e non contrasta con alcuna sua previsione.

Infatti, nella comunicazione del 22.08.2016 inviata da Amia al Condominio si legge che "per quanto riguarda il posizionamento dei contenitori sulla piazzola da Voi realizzata, se l'accesso risponde a quanto sopra descritto, sarà senz'altro cura di Amia effettuare la raccolta direttamente sulla piazzole". Quindi Amia, presa visione della collocazione dei cassonetti, non solo avvalla la decisione del Condominio (peraltro avvenuta sulla base ed i conformità a quanto deliberato dalla maggioranza dell'assemblea condominiale), ma si rende disponibile alla raccolta dei rifiuti purché l'accesso sia rispondente a quanto riportato nell'ordinanza ovvero che: "l'accessibilità ai contenitori sia garantita (o attraverso accessi liberi o attraverso cancelli con apertura automatica, comandati dall'operatore Amia mediante apposito pulsante interno ed accessibile dall'operatore stesso".

A questo proposito è necessario puntualizzare che: 1) non è vero quanto riferito nell'articolo dal Presidente di Amia Giancarlo Spediacci che l'ordinanza prevede che i cassonetti debbano essere collocati "su suolo pubblico"; 2) l'accesso ai cassonetti è assolutamente garantito ad Amia dal Condominio.

L'area ecologica è posizionata all'interno di un condominio il cui accesso è libero, benché, consentito attraverso area comune; l'area ecologica non si trova in un parcheggio, ma in un'area comune che da accesso ai garage e, soprattutto, il condominio garantisce, e ha sempre garantito, l'accesso agi operatori Amia, incaricando un operatore, nei giorni e agli orari stabiliti dall'Azienda, per l'apertura del cancello, evitando in tal modo il rischio di produzioni di duplicati di dispositivi o chiavi d'accesso alla proprietà condominiale. Pertanto, nulla è o è stato di ostacolo ad Amia per la raccolta nell'area ecologica, e del resto il fatto che in precedenza ciò già avveniva, dimostra che evidentemente le ragioni e i motivi che hanno dato luogo alla mancata raccolta non sono da imputare al Condominio e alla collocazione della sua area ecologica».

Insomma, il condominio non ha provocato la mini discarica e quindi il disservizio. E si smentisce anche il fatto che gli operatori Amia siano stati accolti con insulti per la mancata raccolta. Ne prendiamo atto, con scuse.

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