Il Tirreno

Spara alla moglie credendola un ladro

Danilo D’Anna
L'abitazione di Giucano dove è avvenuto il ferimento e Antonio Trogu
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L'abitazione di Giucano dove è avvenuto il ferimento e Antonio Trogu

Antonio Trogu ha visto un’ombra in giardino e ha preso il revolver che teneva sotto il cuscino. La donna è in rianimazione

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FOSDINOVO. L’ha colpita alla spalla e soltanto quando la donna ha urlato di dolore ha capito che quell’ombra a cui aveva sparato non era quella di un ladro ma era la moglie. Il revolver 357 di Antonio Trogu, sottufficiale della Marina in pensione di 65 anni, ha fatto parecchi danni: Rita Repetti, vigile urbano ausiliario, è stata portata prima all’ospedale di Sarzana e poi, vista la gravità della situazione, a La Spezia. Al Sant’Andrea è stata sottoposta a due interventi chirurgici per ridurre le fratture e soprattutto per ricucire i tessuti. Resterà per 48 ore in rianimazione e verrà tenuta sotto osservazione prima di essere giudicata fuori pericolo. Non rischia la vita, tanto che prima di entrare in sala operatoria ha parlato con i carabinieri, che le hanno chiesto che cosa fosse successo. Repetti ha confermato quanto detto dal marito. Caso chiuso: è stato un errore che poteva finire in tragedia.

Erano le cinque del mattino e Trogu stava dormendo. Credeva che nel letto ci fosse anche la moglie, ma la donna era uscita pochi istanti prima senza svegliarlo. Era andata in giardino a cercare il gatto, perché lo aveva sentito miagolare. Mentre lei chiamava l’animale, l’ex sottufficiale si è svegliato e ha visto la portafinestra aperta. Non ha pensato che potesse essere la consorte, anche perché era ancora intontito dal sonno. Ha creduto si trattasse di un ladro e ha preso il revolver che teneva sotto il cuscino. Ha messo la testa fuori e appena ha incrociato l’ombra con lo sguardo ha premuto il grilletto, senza neppure avvertire chi si trovava di fronte. L’urlo gli ha gelato la schiena perché è in quel momento che ha capito di aver fatto una sciocchezza enorme. Quello che credeva un malvivente in realtà era la sua consorte.

La vigilessa, ausiliaria al comando di Sarzana, è stata buttata in terra dal colpo. Perdeva tanto sangue. È stato il marito a soccorrerla per primo e a chiamare il 118 spiegando quello che era capitato. Da qui l’allarme ai carabinieri di Fosdinovo. Il medico ha tamponato la ferita e poi ha disposto il trasporto all’ospedale di Sarzana. Qui il dottore di turno però ha potuto fare ben poco perché il proiettile del 357 aveva oltrepassato la scapola, spezzando legamenti e rompendo ossa. Serviva la sala chirurgica e un’operazione così delicata potevano farla soltanto a La Spezia. E così è stato. Trogu è rimasto in sala d’attesa fino a quando il chirurgo non è uscito e lo ha rassicurato sulle condizioni della moglie. Lui si è abbracciato con gli altri parenti e ha tirato un sospiro di sollievo. È stato denunciato a piede libero per lesioni personali, mentre il revolver - detenuto regolarmente - è stato sequestrato.

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