Attenzione
Una vendemmia coi fiocchi «Meglio del 2015»
Da Bosoni a Lambruschi e Neri (Monticello) c’è ottimismo tra i vignaioli del Colli di Luni
VAL DI MAGRA. Il meteo “tiene”, la raccolta è in pieno svolgimento. Sarà una vendemmia con i fiocchi. Parola dei vignaioli della Doc Colli di Luni che stanno terminando di tagliare i preziosi grappoli di vermentino (e non solo) dalla vite. A dire la verità sin dallo scorso 4 agosto era stato approvato il calendario vitivinicolo dal consiglio Regionale ligure , dove era previsto che i viticoltori potevano raccogliere i frutti del loro lavoro sino a martedì 15 novembre (durata e periodo scelti da ogni Regione sulla base dell'andamento climatico della stagione e le varie norme e disposizioni comunitarie, tenendo conto dei problemi dei viticoltori del territorio). Un'estate calda e poche piogge che hanno ripulito i grappoli, rendono soddisfatti i produttori del vermentino di levante, consapevoli che sarà una produzione forse anche migliore di quella del 2015 (già buona, per altro).
«Luglio e agosto sono stati due mesi stupendi - dice un sempre positivo Paolo Bosoni dell'Azienda Cantine Lunae di Ortonovo -. Ho l'impressione che stiamo andando meglio che nel 2015 e poi noi vignaioli dobbiamo ricordare che una buona estate fa lavorare i ristoranti e venire i turisti che quest'anno sono decisamente aumentati nella nostra provincia ed hanno potuto assaggiare ed acquistare il nostro vino. Io ho già iniziato a vendemmiare in alcune zone che sono già avanti e prevedo anche un ottimo rosso dei Colli di Luni con buona struttura».
Fabio Lambruschi, storica azienda dei Colli di Luni, con sede e buona parte dei vigneti nel castelnovese, legata in particolare al vermentino è altrettanto ottimista. «Siamo partiti con vendemmia selettiva, mi pare che se non ci saranno cataclismi climatici in questi giorni saremo di fronte ad un'annata decisamente buona con una quantità di uva giusta». Meglio o peggio del 2015? «Direi una vendemmia diversa, che potrebbe anche riservare gradite sorprese. Basterebbe anche ripetere quanto accaduto nel 2016 con un aumento delle vendite credo generalizzato e parte di questo rinnovato entusiasmo verso il vino ligure sia merito dell'Enoteca Regionale della Liguria che sta lavorando bene nel campo della promozione della produzione regionale, soprattutto nei confronti dell'estero».
Anche Alessandro Neri dell'azienda vinicola "Il Monticello" di Sarzana ha fatto una prima vendemmia selettiva "partendo dalle zone dove l'uva è già pronta per chiudere nei vigneti con uva più arretrata. È il bello del terroir avere momenti diversi per uva che non è tutta uguale».
Anche per Alessandro un 2016 positivo dal punto di vista delle vendite: «Rispetto al 2015 in azienda abbiamo registrato un + 9% nelle vendite. Oltre ad un incremento nelle vendite che è un dato importante notiamo anche un rinnovato fermento nella zona con sviluppo di nuovi vitigni e sperimentazione di nuovi blend».
A darci una visione completa del quadro relativo alla vendemmia targata 2016 è l'enologo Giorgio Baccigalupi, definito (e non a torto) il papà di molti vini prodotti tra Liguria e Toscana. «Confermo che sarà una vendemmia a forte scalarità e quindi selettiva sia per il clima , le piogge tra maggio e giugno che hanno creato aree a maturazione diversa, sia per l'altitudine. Credo che il momento topico della raccolta delle uve sia tra il 12 e il 20 settembre con zone come quelle di Santo Stefano e Bolano dove la vendemmia potrebbe protrarsi a fine settembre. L'area di Massa invece l'uva è più avanti e la vendemmia è partita prima. In ogni caso siamo in linea con le vendemmia precedenti. L'uva ha un buon contenuto alcolico ma non eccessivo e dai parametri si evidenzia anche una buona acidità, migliore rispetto all'anno scorso. Per quanto riguarda la vendite ho notato anch'io un buon fermento rispetto alle nostre zone, in particolare mi sembra ci sia un interesse sempre maggiore del mercato estero».
Federico Ricci
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