Il Tirreno

Truffano due tabaccai e fuggono

Truffano due tabaccai e fuggono

Due complici si sono riusciti a farsi ricaricare la post pay per un totale di 1.500 euro

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MASSA. Hanno pensato ad un sistema rapido per racimolare soldi senza grossi pericoli e per centrare l’obbiettivo sono partiti dalla macchina. Hanno noleggiato un’auto assicurandosi così di non essere immediatamente identificabili dalla targa della loro automobile, poi si sono messi al volante alla ricerca di una tabaccheria. Scopo: ricaricare la carta post pay, ma senza tirar fuori dal portafoglio un solo centesimo.

Così i due complici, entrambi italiani e sulla quarantina, sono entrati in una ricevitoria del centro città e hanno chiesto al titolare di ricaricare la carta per un importo complessivo di 750 euro. Non una cifra strana perchè la post pay è una carta utilizzata anche per acquisti “importanti” on line. Così il tabaccaio, di fronte alla richiesta, non ha avuto alcun sospetto ed ha immediatamente provveduto alla ricarica, ma, ad operazione fatta, i due si sono dati alla fuga e saliti in auto hanno fatto perdere le loro tracce. La loro missione, però, non era ancora terminata perché l’obbiettivo era raggiungere quota 1.500 euro.

Così mentre il titolare della ricevitoria dava l’allarme, i due complici decidevano di puntare su un’altra zona per mettere a segno il secondo “colpo”: hanno lasciato il centro e si sono spostati verso la periferia. Appena hanno individuato una strada in cui la fuga sarebbe stata facile, sono passati nuovamente all’azione con le stesse identiche modalità.

Stessa la richiesta, stessa la cifra da ricaricare e identica anche la fuga su un’automobile che è appunto risultata noleggiata. Un bel danno per i titolari della ricevitoria che adesso devono sborsare di tasca propria 750 euro ciascuno per la ricarica della post pay effettuata dai due. I tabaccai hanno allertato le forze dell’ordine nella speranza che i complici siano identificati.

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