Attenzione
Movida: il Tar respinge il ricorso del Barlume
La tegola: il locale di via Rinchiosa dovrà continuare a chiudere a mezzanotte Il titolare: è una persecuzione, a pochi metri da me stanno aperti fino alle tre
CARRARA. «È da maggio che siamo costretti a chiudere a mezzanotte. Il Tar ha respinto il nostro ricorso contro un provvedimento scaturito da rilevazione Arpat sui rumori effettuata (e a nostro parere nemmeno correttamente) lo scorso anno durante la settimana del Ferragosto. Il pugno di ferro viene utilizato solo con noi, e non in locali a ottanta metri di distanza dal nostro che restano aperti fino alle due e alle tre. A questo punto vorrei solo giustizia».
Lo sfogo è di Simone Ercolini dopo la tegola che ha colpito il suo locale, uno dei più amati di Marina di Carrara: è ufficiale, il Tar ha respinto il ricorso del Barlume e il locale di via Rinchiosa dovrà chiudere i battenti a mezzanotte.
La vicenda. Le misurazioni dell’Arpat risalgono a venerdì 7 agosto della scorsa estate, proprio nel periodo a cavallo di ferragosto: da un appartamento all’interno del palazzo di fronte al locale i tecnici rilevavano uno sforamento dei limiti di immissione imposti dal regolamento vigente.
«Lo sforamento - aveva sottolineato a suo tempo Ercolini - non era stato prodotto dalla musica, ma dal vociare delle persone che stazionavano per strada: quella è zona pedonale e non esiste nessuno strumento in grado di scindere i due rumori. Abbiamo presentato una perizia con la quale, mediante l’installazione di pannelli fonoassorbenti, prevedevamo l’abbattimento del rumore, ma anche questa è stata bocciata dall’Arpat».
Nel maggio scorso era quindi scattata la chiusura anticipata per il locale di via Rinchiosa. E e il ricorso al Tar da parte del titolare del Barlume.
Il tutto costellato da una serie di multe che hanno continuato ad arrivare, puntuali, a Simone. «Mi hanno fatto il verbale pure il 14 agosto, la sera dei fuochi: e per dieci minuti di sforamento».
E dopo le multe la tegola più grossa: il pronunciamento del tribunale amministrativo della Toscana che ha respinto il ricorso del Barlume.
Lo sfogo su facebook. Sul social si firma “Simo barlume” e ha commentato così la decisione del Tar. «Ha perso la giustizia. Ha vinto lo strizzare l'occhio a chi conta. Ha vinto tutto il resto di Marina. Ho perso solo io essendo l'unico colpito. Ma poi chi ha vinto davvero? Avrò "perso" ma sono ancora vivo e quel che ho da dare non esiste tribunale che possa togliermelo basta trovare una soluzione
Avrete anche vinto ma non esiste tribunale che possa darvi la dignità». E Simone ha poi aggiunto: «Comunque noi siamo ancora qui, solita ora e solito posto. Gomorra ,via Rinchiosa a cento passi dalla movida legalizzata».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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