La manifestazione
Aiuto, nessuno pensa più al mercatino
Bagni impraticabili, erbacce dovunque, strade rotte, aiuole che sono toilette per cani e fontane distrutte
MASSA. Dici mercatino e ti aspetti qualcosa che sia perlomeno caratteristico. Ma se il mercatino è quello di Partaccia, beh meglio non farsi illusioni perché di caratteristico non c’è proprio nulla.
I bagni pubblici sono aperti: campeggia un bel cartello verde, dal sapore sarcastico, che invita a tener pulito. Sarcasmo perché la pulizia da quelle parti è bandita: la porta spalancata della toilette rivela quello che neanche la più fervida immaginazione potrebbe sospettare. Attenzione appena si esce dal bagno perché il rischio è quello di finire azzoppati: un vecchio tombino sporco non ha grata. Un buco scoperto e segnalato da un triste cartello di pericolo: Nicola De Angeli, titolare di un bar al mercatino assicura di aver chiesto un intervento almeno 3 volte.
Bagni off limits quindi, ma con abbondanza di acqua, ce n’è così tanta che scorre senza sosta lungo il wc. Scorre in bagno, gocciola dalla fontanella pubblica, a due passi dalla toilette, nascosta, povera lei, tra cespugli che neanche il bosco in primavera vede crescere così rigogliosi.
Nella piazzetta, lato monte del mercatino di fontane ce n’è un’altra: stesse condizioni di salute della “collega”. Farsi una bevuta è atto di coraggio, quasi quanto usare il bagno.
Girare tra le bancarelle è a rischio storta alla caviglia: le radici hanno avuto la meglio e se le erbacce ornano tutti gli angoli, loro, le radici appunto, sono il decoro delle viuzze tra una casina e l’altra. Non vanno alla grande le cose da quelle parti e se servisse la conferma basta dare un’occhiata ai cartelli “vendesi attività” che dondolano dalle tettoie dei baracchini con le serrande abbassate. Nella piazzetta-parcheggio, sempre lato monti, l’aiuola è gialla: erba secca e un’improvvisata toilette per gli amici a quattrozampe. Meglio non avventurarsi altrimenti si rischia la suola inzaccherata.
Chi lavora da quelle parti assicura che l’ultima pulizia è stata fatta a Pasqua, poi - aggiunge - di ramazze non se ne sono più viste: una tagliata all’erba e niente di più. Eppure quello è il cuore di una zona turistica, così turistica da assicura, con i campeggi, il grosso delle presenze estive. Una zona che, con le sue difficoltà, fa i numeri e si aspetta risposte e investimenti. (c.s.)
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