Il Tirreno

I lavori infiniti sugli argini del Magra

di Fabrizio Palagi
I lavori infiniti sugli argini del Magra

L’associazione di volontari protesta: «Opera brutta e di dubbia efficacia, almeno sia completata in tempi ragionevoli»

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AMEGLIA. Estate finita, autunno alle porte: il vecchio e il nuovo clima si incrociano, a inizio settembre, di fatto riproponendo antichi problemi come quello delle tanto contestate arginature sul fiume Magra, da tempo in costruzione, ma, a conti fatti, ancora lontane dall’essere definitivamente completate.

Cementificazioni che, come affermano molti residenti, hanno tolto la visuale sul Magra, cancellando così una bellissima cartolina. Una realtà che turba non poco il futuro degli abitanti della zona in questione, come dimostra il commento della nuova associazione "I volontari del Magra" di cui si fa portavoce il neo eletto presidente Luca Ghirlanda.

«Annunciamo che adesso diventa nostra priorità chiedere incontri dedicati e chiarificatori con gli Enti preposti – ha dichiarato Ghirlanda – per riattivare a massima velocità i lavori degli argini bassi di Bocca di Magra e Fiumaretta che restano ancora e da tempo in attesa di ultimazione».

«Abbiamo compreso lo stop estivo ai lavori - prosegue Ghirlanda - e altresì condiviso la necessità di evitare cantieri durante la stagione turistica, ma credo prioritario, adesso, poter registrare un ritmo diverso nel completamento di questa opera infinita e che, senza ombra di dubbio, ha stravolto il lungofiume di Bocca di Magra e Fiumaretta».

Che aggiunge: «Navigando su un gommone, abbiamo infatti valutato da vicino la situazione e siamo dell'idea che, oltre al completamento dell'opera e alla totale messa in sicurezza delle zone interessate con l'installazione delle pompe e delle varie infrastrutture a essa legate, sia davvero importante riqualificare anche il decoro della passeggiata con giardini curati e una nuova relazione tra fiume e centri abitati che, a oggi, sembra seriamente compromessa. Molte banchine interessate dall'opera, prima base di marine e ormeggi, sono attualmente trascurate con erba alta e attrezzature non funzionanti a causa della perenne presenza dei cantieri sugli argini».

La speranza è quella di ottenere delle indicazioni temporali chiare: «Siamo dunque a chiedere un cronoprogramma chiaro agli Enti competenti, in tutto al più presto, che inoltre individui anche gli attori in campo e la divisione delle competenze che a oggi ricadono nella provincia della Spezia, peraltro in piena crisi di identità», continua Ghirlanda.

L’appello è rivolto anche alla Regione Liguria, per avere un incontro chiarificatore che possa dare una spinta alla situazione: «Per questo ci interfacceremo presto con la Regione Liguria con la quale chiederemo un incontro dedicato all'assessore Raoul Giampedrone che, come ex sindaco del Comune di Ameglia, conosce bene questa situazione. L'incontro, è nostra speranza e pretesa, dovrà svolgersi al più presto possibile, senza perdere ulterioremente tempo».

E qui l'affondo di Ghirlanda: «Vorrei chiarire a tutti che il nostro approccio sull'argomento sarà duro e intransigente, in quanto riteniamo che quest'opera, peraltro di dubbia efficacia ma ormai cominciata, deve essere comunque completata e il lungofiume di Bocca di Magra e Fiumaretta restituito a cittadini e turisti. Una delle cose più belle di Ameglia sono sempre state le passeggiate lungo il fiume, godendo della pace e della tranquillità di un paesaggio mozzafiato, con alle spalle le maestose Apuane. Chiediamo che, oltre a dare una definitiva risposta in tema di sicurezza. ne debba essere data una anche in tema di rapporto fiume/paesi».

Nessuna intenzione di fare sconti, dunque. E poi aggiunge: «Sul tema della cura del territorio stiamo chiedendo un incontro con il neo presidente del Parco di Montemarcello, al fine di presentargli la nostra Associazione e verificare quale linea intenda egli prendere nella gestione di questo meraviglioso territorio da troppo trascurato», dichiara in conclusione.

Chiara dunque la posizione dei "Volontari del Magra", associazione da pochissimo nata dalle ceneri del Comitato omonimo, sorto subito dopo le terribili alluvioni ed esondazioni che, dal 2009 al 2011 devastarono le zone in questione, causando inoltre il crollo definitivo del vecchio ponte della Colombiera.

Posizioni peraltro espresse pubblicamente alla fine dello scorso maggio durante una conferenza stampo svoltasi a Bocca di Magra a cui presenziò anche il sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri, durante la quale vennero mostrate foto dei lavori in corso sul lungofiume di Bocca di Magra e Fiumaretta.

«Vogliamo però precisare che la nostra Associazione sarà di volontariato e come tale esprimeremo sempre il nostro punto di vista in modo indipendente con tutte le critiche che siamo soliti fare nel momento in cui non saremo soddisfatti delle azioni compiute. Nel corso di settembre chiederemo un incontro ufficiale oltre che con sindaco e assessori di Ameglia anche con la Regione Liguria e con il neo presidente del Parco di Montemarcello Magra»

«Siamo davvero carichi - conclude Ghirlanda - e nei prossimi mesi ci forniremo anche una tenuta ufficiale che sarà a disposizione di tutti i volontari che vorranno partecipare attivamente alle nostre attività».

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