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I Cinque stelle critici su Cava Fornace: «È un pericolo»

I Cinque stelle critici su Cava Fornace: «È un pericolo»

MONTIGNOSO. Le parole sulla discarica del sindaco Lorenzetti non tranquillizzano il M5S di Montignoso, che denuncia in un documento le possibili conseguenze per il territorio: «Sulla stampa si parla...

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MONTIGNOSO. Le parole sulla discarica del sindaco Lorenzetti non tranquillizzano il M5S di Montignoso, che denuncia in un documento le possibili conseguenze per il territorio: «Sulla stampa si parla di superamento della discarica e di contrarietà a codici proventi da fanghi di dragaggio, come delle terre dei siti sin e sir. Il sindaco però non parla in alcun modo di chiusura di discarica, né cita il controverso passaggio del limite imposto nell'autorizzazione vigente alla coltivazione della discarica, ovvero 70% marmettola e inerti e 30% altri rifiuti ben identificati.

L'abolizione di questo limite sembra essere il vero obiettivo del gestore che l'amministrazione a guida Lorenzetti tende ad avallare, in un contesto dove a Montignoso viene prospettato un posto nel consiglio di amministrazione di Programma ambiente Apuane spa.

«Il sindaco parla di voler garantire tranquillità e sicurezza per i Montignosini – si legge ancora –, ma sembra non ascoltare le preoccupazioni che vengono dalla sua città: da chi teme per quanto riscontrato dalle verifiche Arpat in discarica, dai piezometri alterati all'amianto areodiperso, a chi pone l'attenzione per i continui e sempre più nauseabondi odori percepiti in diverse frazioni».

Pertanto nel documento si invita a andare oltre le questioni economiche, per uno sguardo più ampio che tenga da conto anche il territorio: «Il M5s ritiene che il risultato economico e la redditività non debba essere la giustificazione per fare concessioni al gestore».

Poi la stoccata alle forze politiche avversarie: «Molti politici montignosini ci hanno definito "anime belle" , "ecoterroristi" a fronte del nostro impegno e la nostra contrarietà alla discarica, posta in un sito definito inidoneo nell'inchiesta pubblica, per tutte le criticità geomorfologiche e ambientali di quell'area. Il nostro impegno sul territorio e' stato supportato dai nostri parlamentari che hanno presentato nel 2014 in Senato un atto di sindacato ispettivo sul processo di riclassificazione.

A fianco dei cittadini continuiamo con forza la nostra battaglia per la chiusura della discarica e per la riqualificazione di quel sito.

Ci fa specie che molti che si definiscono ambientalisti, antagonisti o semplicemente soggetti attenti alla storia e al valore del territorio ancora non abbiano preso posizione sulla discarica».

Con un invito finale a non tenere una posizione mediana sul temo, ma a scegliere una parte: «Posizioni strumentalmente equidistanti non sono più ammesse in un momento in cui per l'ennesima volta si rischia di subire delle scelte pesanti e inesorabili per il nostro territorio».

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