Il Tirreno

gli attivisti

«Continuiamo a vigilare i lavori»

Il gruppo di cittadini annuncia attività di tutela del territorio

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CARRARA. Si è da poco svolta la prima assemblea della neonata associazione di volontari a difesa del fiume, "I volontari del Magra", durante la quale è stata ufficializzata la composizione del direttivo: Luca Ghirlanda confermato presidente, Antonello Andreani vice presidente, Antonio Perrella segretario, Andrea Fiaschi tesoriere, Paola Mazzolini e Massimo Costa consiglieri. Definito anche il logo, che rappresenterà una vera realtà di volontariato del territorio che si metterà a disposizione degli enti pubblici per quanto riguarda decoro e situazione idrogeologica del territorio.

«Contentissimi, dopo questa prima assemblea – dichiara Luca Ghirlanda – perché abbiamo avuto un dialogo davvero costruttivo al fine di aiutare il nostro territorio. Ci siamo dati degli obbiettivi chiari che sottoporremo a breve al Comune di Ameglia e alla Regione Liguria oltre che al Parco di Montemarcello Magra. I nostri scopi principali saranno il controllo capillare del territorio, in particolare rivolto allo stato dei canali e delle arginature del fiume; ci occuperemo poi di volontariato in situazioni di allerta, mettendoci a disposizione del sindaco come forza di ausilio, se richiesta, nei momenti di criticità».

Ma non finisce qui: «Altro obbiettivo importante – prosegue Ghirlanda – sarà il mantenimento di un dialogo costante con gli Enti preposti alla salvaguardia del territorio, tra cui Parco, Autorità di bacino, Comune, Regione e, se necessario, anche Governo centrale. Un altro sarà l'organizzazione di incontri a tema con i cittadini per ricevere indicazioni e consigli e poterli mettere a frutto velocemente. L'iscrizione all'Associazione, già iniziata da settimane, comporta il contributo volontario dei nuovi associati, con rilascio di una tessera dedicata già pronta. Continuo il contatto e la collaborazione con la nuova amministrazione di Ameglia che, a nostro avviso, sta proseguendo nel corretto modo il difficile compito di messa in sicurezza del territorio»

«Ci tengo a ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto come Comitato – conclude Ghirlanda – cercheremo di fare del nostro meglio per rimanere vigili e costruttivi e perché no anche critici nei confronti di ogni attività legata ai nostri obbiettivi primari. Nei prossimi mesi quelli tra gli associati che dovranno fornire servizi di volontariato sul territorio, parteciperanno ai corsi necessari per legge affinché si possano svolgere le suddette attività. Esprimiamo infine la nostra soddisfazione nel vedere che finalmente verranno dati dei fondi agli alluvionati che hanno subìto danni a partire dal 2013 anche se resta il rammarico di aver subìto prima di tale anno le peggiori alluvioni, senza finora vedere un euro. Una responsabilità grande che la politica di allora continuerà ad avere verso le migliaia di alluvionati che si sono visti cancellare per sempre i ricordi di una vita custoditi nelle proprie case, oltre che aver messo in ginocchio centinaia di famiglie costrette a ricostruire o ristrutturare a proprie spese». (f.p.)

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