Il dolore
Consiglio dei cittadini, Marzia Dati si dimette
CARRARA. «Lascio per l’impossibilità di lavorare per il bene della città provocata soprattutto dalle divergenze tra consiglieri». Marzia Dati spiega così le sue dimissioni della presidenza del...
CARRARA. «Lascio per l’impossibilità di lavorare per il bene della città provocata soprattutto dalle divergenze tra consiglieri». Marzia Dati spiega così le sue dimissioni della presidenza del Consiglio dei Cittadini del centro città, rassegnate nei giorni scorsi. Afferma in modo perentorio di non serbare rancore nei confronti di nessuno e smentisce che la decisione sia frutto di una strategia politica in vista delle prossime amministrative. Marzia Dati assicura che il suo addio alla presidenza del Consiglio dei Cittadini è una presa d’atto dell’impossibilità di svolgere in modo adeguato il ruolo che questo organismo di partecipazione dovrebbe avere, ovvero quello di mediare tra cittadini e amministrazione. «Troppe divergenze tra consiglieri, troppe difficoltà di comunicazione e poi troppe assenze ingiustificate» racconta la Dati, spiegando che a portare avanti il lavoro svolto fin qui, insieme a lei, sono stati solo tre consiglieri. Troppo pochi per far funzionare le cose, anche perché gli altri, pur non partecipando alle attività, sollevavano critiche in continuazione. «Anche e soprattutto attraverso i social network» spiega la ex presidente. Di qui l’addio al Consiglio, dopo un anno e mezzo di attività, per dedicarsi anima e corpo ai suoi progetti. Quali? L’associazione culturale in via Carriona e il grande convegno dei dikensiani che si terrà il prossimo luglio in città. Niente politica dunque anche se la Dati lascia aperto uno spiraglio: «Sono pronta a collaborare con chiunque come me ama questa città e i suoi cittadini». (c.ch.)
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