Il Tirreno

Confesercenti: «È emergenza violenza, più agenti in strada»

Confesercenti: «È emergenza violenza, più agenti in strada»

L’appello dell’associazione per un tavolo partecipato sul tema sicurezza nel centro cittadino Attaccano anche i consiglieri Fi e Ncd: «In città sempre meno carraresi, servono più controlli»

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CARRARA. Si possono sintentizzare con due immagini le richieste di Confestercenti dopo l’aggressione al bar Leon d’Oro dello scorso giovedì: agenti in pianta stabile in piazza e politici e associazioni a discutere dei problemi di ordine pubblico. Una risposta di tipo securitario, che chiede rimedi per una situazione che ritiene essere in peggioramento. «Siamo di fronte ad una vera emergenza - spiega il presidente Nando Guadagni - in una zona in cui negli ultimi tempi la situazione è peggiorata anche alla luce di molte chiusure di attività commerciali. La solidarietà e la denuncia sono fondamentali per far sentire la vicinanza della città ai commercianti. Ma siamo di fronte ad una emergenza che va affrontata con i fatti. Emergenza purtroppo che si estende anche ad altri luoghi del territorio, ci riferiamo in particolar modo al litorale di Marina ma anche alla zona della stazione ferroviaria di Avenza, zone per le quali da tempo denunciamo situazioni ormai fuori controllo e in uno stato di assoluto degrado».

La proposta dell’associazione si articola così: «Noi in queste occasioni proponiamo atti concreti, innanzitutto è necessario un presidio fisso delle forze dell'ordine che siano un deterrente per i malfattori. Nel caso di piazza Alberica, l'aggressore era stato sin dal pomeriggio protagonista di intemperanze in altri luoghi della città che forse potevano essere stroncate sul nascere con una presenza sul territorio di forze dell'ordine. Ci associamo infine alla richiesta del Sindaco Zubbani - conclude Guadagni - per la convocazione immediata di un tavolo per l'ordine pubblico specifico per le zone scenario di fatti criminosi, un tavolo al quale devono essere protagoniste anche le associazioni di categoria».

Toni altrettanto duri e di allarme vengono anche da Maria Elena Musetti e Lanmarco Laquidara di Ncd e Forza Italia Uniti per Carrara. L’analisi è piuttosto simile, seppur con una esplicita aggiunta: si fa riferimento all’aumento del numero degli stranieri in centro, a discapito della presenza italiana. «Chiunque abbia contezza della situazione abitativa nel centro storico – dicono i – non può non accorgersi che un luogo potenzialmente attrattivo e che si vorrebbe trasformare in un "salotto buono" è in realtà un ghetto. Quella zona della città che si proclama a gran voce di voler riqualificare è invece ogni giorno di più un luogo trascurato e abbandonato, in cui gli italiani sono una ristretta minoranza. Certo un'attenzione diversa e un'altra impostazione urbanistica sarebbero state utili».

Si chiedono perciò più controlli su affitti e presenze. «Vorremmo ricordare che la legge impone ai proprietari che affittano le abitazioni di comunicare tempestivamente alla polizia e ai carabinieri le generalità dell'affittuario, e in questo caso sarebbe meglio dire degli affittuari. Siamo certi che in quella zona tutto sia regolare da questo punto di vista ? E non sarebbe il caso di controllare con maggiore solerzia quanto avviene giornalmente senza attendere episodi incresciosi (l.d.)

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