Sicurezza
Arriva su Rete 4 la protesta contro le maxi bollette
Invitati alla trasmissione «Dalla vostra parte». La storia di Carla che ha pagato 568 euro
MASSA. Una piazza gremita quella che ieri sera ha partecipato alla trasmissione televisiva di Rete 4 "Dalla vostra parte" per protestare contro le ormai famose bollette di Gaia: il comitato Acqua alla gola, dietro un grande striscione con su scritto "l'acqua è vita", ha avuto la possibilità di rendere nazionale un caso che, all'inizio, sembrava interessare soltanto i cittadini apuani; invece, ieri tutt’Italia ha saputo cosa accade a Massa e dintorni e dallo studio di Belpietro hanno risposto numerosi esperti di «bollette pazze», dando consigli preziosi.
È stata raccontata la storia della signora Carla che vive a Marina di Massa e ha ricevuto l'ultima bolletta da 568 euro. In video viene ripresa la bolletta e in studio sobbalzano, perché il consumo effettivo è soltanto di 56 euro, un decimo in pratica del totale, mentre il resto è "costo fognatura", "depurazione", "partite pregresse", "quote fisse" e c’è anche una quota aggiuntiva a seconda che si paghi direttamente alla banca o meno.
Lo spiega bene dalla piazza anche Galeano Fruzzetti, primo rappresentante del comitato: «Ormai neanche i nostri avvocati capiscono più cosa mettono dentro queste bollette di Gaia- dichiara in televisione-; ci stanno facendo pagare le rate di mutui, investimenti, consulenze e chissà cos'altro; abbiamo raccolto 20 mila firme e inviteremo i cittadini a non pagare più le prossime bollette».
Viene raccontata anche la storia di Annamaria, che ha ricevuto la bolletta da 1500 euro, anche se vive con il marito in 70 metri quadri e non ha neppure il giardino. In studio il conduttore giornalista Belpietro ha tra gli ospiti Rosario Trefiletti, esperto di bollette pazze e rappresentante dei consumatori italiani. Il suo consiglio, anche per i cittadini di Massa è chiaro: «Se vi arrivano bollette pazze, o di un importo notevolmente superiore a quelle precedenti, non le pagate; aprite una procedura di reclamo immediatamente, il che vi permetterà di non interrompere il servizio, poi rivolgetevi ad una associazione di consumatori e iniziate con loro e l'azienda tutte le verifiche sulla vostra bolletta; se alla fine il consumo risulterà effettivamente quello scritto in bolletta, ma di solito non capita quasi mai, allora potrete iniziare il processo di conciliazione e chiedere la spalmatura dei costi in più anni».
Trefiletti ricorda a tutti i consumatori che «in media all'anno in Italia le bollette dell'acqua non superano i 350 euro», quando a Massa i cittadini ricevono bollette da 350 euro e più, in media ogni due mesi. Tra gli ospiti anche un parlamentare toscano del PD Andrea Romano che informa i massesi del fatto che "l'Antitrust ha già multato per 15 milioni di euro municipalizzate e altri tipi di aziende per pratiche aggressive di riscossione" e che "in Parlamento deve essere approvato il provvedimento sulla legittima concorrenza, che prevede sia l'azienda a pagare i danni al cittadino, qualora ci siano ritardi nelle bollette, conguagli che arrivano dopo anni ed altri disservizi simili".
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