Sicurezza
Facce da birra: alla September Fest vestiti da Pokemon
Parlano i protagonisti: «Così salutiamo l’estate» «Una tradizione». «Festeggiamo l’addio al nubilato»
CARRARA. Da quarant'anni è uno degli eventi più attesi e frequentati che accompagna la fine dell'estate di Marina di Carrara. Ci sono ragazzi, famiglie, più e meno giovani, carraresi e non, che lo aspettano per settimane per prendere poi posto ai tavoli della manifestazione al grido di “i boccali in alto”. Addirittura alcuni per l'occasione preparano minuziosamente magliette e cappelli originali da sfoggiare nelle serate dell'evento.
Ovviamente stiamo parlando della Septmberfest, iniziata venerdì 26 agosto, e che quest'anno compie ben quarant'anni. Dal 1976, data d'inizio della kermesse che omaggia il gemellaggio, sancito nel 1962, tra Carrara e Ingolstadt, sono cambiate alcune cose. A partire dalla location, al Bagno Venezia di Marina di Carrara, prima, alla Caravella poi, fino alla sistemazione odierna, quella del complesso fieristico di CarraraFiere che, specialmente nei fine settimana, si riempie già dal tardo pomeriggio. Ha cambiato un po' pelle, dicevamo, ma l'essenza è rimasta quella degli esordi e gli estimatori della birra bavarese sono aumentati, di tutte le età e da più parti d'Italia. E del perché di questo successo longevo abbiamo chiesto direttamente alle “facce da Septmberfest”.
Quelli che si godono lo spettacolo musicale tra un boccale di birra (bionda, scura o weizen) e un bretzel (pane tipico bavarese) con wurtsel e crauti e passano le serate in compagnia di amici e parenti per un evento ormai tradizionale. Chi viene con la famiglia, chi è cresciuto con la festa, chi organizza tavoli con gli amici per rivedersi per una serata all'insegna del divertimento, chi per tradizione e molto altro ancora. Rito e tradizione.
«E' un rito, veniamo qui alla festa ormai da dieci anni». A raccontarlo sono Sara, Cinzia, Manuela e Nadia, ragazze di Parma e Reggio Emilia che vengono alla Septemberfest da dieci anni e che quest'anno hanno voluto festeggiare proprio qui l'addio al nubilato dell'amica. Il signor Bruno e la signora Anna invece vengono alla festa della birra da oltre trent'anni, più precisamente dal 1983, quando ancora si svolgeva alla Caravella.
«Siamo di Bergamo – spiegano assieme all'amico Arielle, di Sarzana –, abbiamo una casa anche a Marina di Carrara e prima di tornare a Bergamo, al termine delle vacanze estive, ogni anno passiamo qualche serata qui alla festa. Veniamo fin dai tempi della Caravella, adesso si è molto ingrandita». Una tradizione di famiglia, invece, per Andreaa, Enrico, Annalisa e Nicola che, ogni anno, passano tutti insieme una bella serata in famiglia alla Septemberfest.
Di generazione in generazione. «Venivamo da piccole con i nostri genitori – osservano Martina, Alessandra e Cristina, ragazze carraresi – e ormai da un po' di anni veniamo da sole a quest'evento che è diventato di tradizione per la città».
Tutti vestiti da Pikachu, il pokemon, Simone e i suoi amici, da Fidenza e Salsomaggiore Terme, che quest'anno sono tornati alla festa per il sesto anno consecutivo, un'occasione per divertirsi e, soprattutto, per fare una bella rimpatriata. I ragazzi di Carrara.
«Una bella festa per Carrara che raccoglie tantissimi giovani», è il parereche ci dà con il so bocale in mano Alessandro, ragazzo carrarese, mentre per Iacopo Bassi, Davide Bichi e Matteo Spadoni. «E' la festa più bella», così come per Matteo e i suoi amici che, dopo anni di festa, dicono: «E' il miglior modo per concludere l'estate». Giovanissimi e meno giovani, ragazze e ragazzi, carraresi e non, chi viene per rito e chi viene per divertimento e tanti altri, tutti d'accordo dunque su una cosa: “i boccali in alto”.
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