Il Tirreno

Il campo non c’è: ci si allena in strada

di Luca Barbieri
Il campo non c’è: ci si allena in strada

Inizio di preparazione difficile per la squadra Paradiso. Il direttore sportivo: da cinque anni la nostra sede è fuori uso

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CARRARA. Doveva iniziare la preparazione al campionato a fine agosto, nel campo sportivo di Fossone la nuova avventura del Paradiso, squadra carrarese che milita in terza categoria. Ma, arrivati al campo all'ora prestabilita per l'inizio della preparazione, una sorpresa amara per ragazzi e staff del presidente Vanelli: c'è la San Marco che si allena a Fossone, perciò non c'è spazio e allora i ragazzi del Paradiso per tutta la settimana sono costretti a correre in strada per allenarsi. In realtà il Paradiso, squadra da tantissimi anni iscritta alla Figc, avrebbe il suo campo, quello dei Pini di Marina di Carrara, assieme all'altra compagine apuana, La Portuale. Ma da anni il campo è inutilizzabile causa lavori e quindi ogni stagione la società si attiva per trovare una soluzione alternativa da comunicare alla Figc prima che vengano stilati i calendari del campionato. «Avevamo la sede al Campo dei Pini, ma siamo senza campo ormai da 5 anni e andiamo a giocare e ad allenarci un po' di qua e un po' di là. Un anno, per esempio, ci è toccato andare fino a Marina di Massa con tutte le spese. Quest'anno ci hanno comunicato l’avvio della preparazione il 29 Agosto alle 19,30 al campo di Fossone, ma una volta arrivati ci hanno detto che non potevamo allenarci perché c'era la San Marco. E menomale che possiamo almeno adoperare un campo dopo le 20 per gli esercizi». A parlare dell'ormai annosa faccenda e dei conseguenti problemi di organizzazione è Roberto Cucurnia, direttore sportivo del Paradiso, portavoce del patron della squadra, Ademaro Vanelli. «Abbiamo un container – spiega Cucurnia – al campo a Marina di Carrara per il materiale, mentre ormai la sede non esiste, è vacante. Faccio tutto con il computer. A Fossone spesso nelle scorse stagioni siamo stati costretti ad allenarci più tardi e a volte i ragazzi non hanno potuto nemmeno usufruire degli spogliatoi. Si cambiavano fuori anche l'inverno». «Dobbiamo trovare – continua – una soluzione a questa faccenda del campo perché anche noi abbiamo le nostre spese, dall'iscrizione al campionato fino alle visite mediche che paghiamo ai ragazzi. Poi non abbiamo nemmeno la scuola calcio». «Quello che chiediamo – conclude il ds Cucurnia a nome del presidente Vanelli – è un incontro, un tavolo a cui discutere con l'amministrazione per risolvere la questione, partendo proprio dalla questione del Campo dei Pini. Anche e soprattutto per dare delle risposte ai nostri ragazzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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