Il Tirreno

Ex liceo a pezzi e i Cinque Stelle vanno in Procura

di Cinzia Chiappini
Ex liceo a pezzi e i Cinque Stelle vanno in Procura

Prima tappa dello scuola tour del Movimento. Le magagne della ex sede del Marconi e dello Zaccagna

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CARRARA.

Le due senatrici carraresi del Movimento 5 Stelle, Laura Bottici e Sara Paglini, insieme al consigliere regionale Giacomo Giannarelli e a due dei tre esponenti del gruppo consiliare di Carrara hanno effettuato una visita a due scuole simbolo della nostra città, lo Zaccagna e la sede storica del Marconi. In entrambi i casi sono emerse criticità ma per l’ex edificio del liceo i grillini pensano addirittura a un possibile interessamento della Procura.
L’ala vecchia, quella costruita negli anni ‘70, che cade a pezzi; quella nuova, inaugurata meno di 20 anni fa, inagibile perché non a norma. Un edificio abbandonato ormai dal giugno 2015 su cui si sono accaniti vandali e vagabondi. E questo nonostante l'impegno delle istituzioni a vigilare sulla struttura, oggetto nel frattempo di numerosi rilievi da parte dei tecnici dell’Università di Pisa che su mandato dell’amministrazione provinciale sono stati chiamati a compilare una relazione sulla base della quale, la politica e le istituzioni, dovranno decidere se di quell’edificio blu affacciato su viale XX settembre si può salvare qualcosa o se è più conveniente – anche e soprattutto dal punto di vista economico – raderlo al suolo e rifarlo ex novo.
Sede storica del Liceo Scientifico Guglielmo Marconi. Dall’anno scolastico 2015/2016 i ragazzi sono stati trasferiti all’Itis Galilei e l’edificio è stato dichiarato inagibile. Nessuno può entrare a eccezione dei tecnici impegnati nei rilievi. Ieri pomeriggio però, grazie alla presenza di due parlamentari, una delegazione del Movimento 5 Stelle – composta dalle senatrici Sara Paglini e Laura Bottici, dal consigliere regionale Giacomo Giannarelli e dai consiglieri comunali Federico Bonni e Francesco De Pasquale - accompagnata dall'architetto Marina Rossella Tongiani per la Provincia di Massa-Carrara, ha effettuato una visita dell’edificio, per la prima tappa di un tour dedicato all’edilizia scolastica.
Tra tondini per il cemento armato non a norma e progetti che potrebbero non corrispondere ai lavori eseguiti, il quadro del Marconi è davvero preoccupante: «Qui serve un tavolo per capire cosa conviene fare, se demolire o ristrutturare. Sarà la politica a decidere dopo che saranno concluse le indagini dell’università di Pisa. Quello che sappiamo è che tra l’amministrazione provinciale e chi è stato coinvolto nella realizzazione dell’ala nuova è in corso un contenzioso, ancora non arrivato alle vie legali, per chiarire una situazione di cui potrebbe interessarsi anche la Procura» ha dichiarato Giannarelli. La sensazione è che nella costruzione dei laboratori, inaugurati a fine anni ’90, possano essere stati commessi degli illeciti e che, osservano i grillini, siano mancati i controlli delle istituzioni. Le analisi in corso sulla struttura intanto hanno già decretato un'altra verità, ovvero che dalla chiusura della scuola, a giugno 2015, l’ex Marconi è stato oggetto di ripetute incursioni e atti di vandalismo. «Ci sono i segni di fuochi, murales e in palestra qualcuno ha disegnato perfino sui pilastri scoperti dai tecnici per i rilievi» osserva Federico Bonni. «E’ una situazione inquietante – aggiunge - Hanno violato perfino gli archivi e ci sono i pacchi dei testi delle maturità aperti».
Quella di ieri è stata la prima tappa di un tour che come detto punta ad accendere i riflettori sul tema dell’edilizia scolastica. La delegazione grillina ha fatto visita anche alla sede dello Zaccagna, sempre in viale XX Settembre. Una situazione ovviamente meno grave rispetto al Marconi, essendo la scuola in gran parte agibile, ma anche qui i problemi non mancano: dalla “palazzina” costruita alla fine degli anni ’80 che cade a pezzi agli interventi di piccola manutenzione, gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno sollecitato l’attivazione di lavori urgenti. «In alcuni casi basterebbero interventi minimi. Non sempre servono grandi risorse» ha osservato la senatrice Bottici ipotizzando il coinvolgimento di donatori privati o l’attivazione di forme di crowdfunding. Lapidaria l’altra senatrice carrarese, Sara Paglini: «Siamo sconvolti da quello che abbiamo visto oggi… se per l’edilizia scolastica la Toscana è tra le regioni più fortunate d’Italia, immaginiamo come sono messe le altre!!!».
Il Movimento 5 stelle lancia così da Carrara – città che punta dichiaratamente a strappare al centro sinistra alle amministrative del 2017 – la sua campagna per la sicurezza nelle scuole e, con una frecciata al governo Renzi attacca: «invece di acquistare un aereo presidenziale da 150 milioni di euro, avrebbe fatto meglio a investire quei soldi sulle scuole»

 

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