Il Tirreno

La storia di Celso e Lauretta va su RaiUno

La storia di Celso e Lauretta va su RaiUno

La coppia sarà domani a “La vita in diretta” a raccontare la fuga dall’eccidio di Vinca e il matrimonio

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VINCA. Celso Battaglia e la moglie Lauretta Federici domani dopo le 14 saranno ospiti della trasmissione di Rai Uno “ La vita in diretta”. L’invito a partecipare alla popolare trasmissione della rete ammiraglia della tv di Stato, condotta da Cristina Parodi e Marco Lioni, è giunto, come ci riferisce Celso, a seguito dell’articolo del Tirreno del 23 agosto scorso, dove con un’intera pagina si raccontava la vita straordinaria di questa coppia che da bambini sfuggirono alla morte, sopravvissuti alla furia nazista a Vinca, si rincontrarono e si sposano. E proprio il 26 agosto scorso hanno festeggiato i sessant’anni di matrimonio.

«La redazione della Vita in diretta- ci riferisce Celso- ha letto il bellissimo articolo de Il Tirreno, e mi hanno contattato per partecipare alla trasmissione per raccontare anche lì la nostra storia. Racconteremo quanto avvenuto a Vinca quando io avevo 11 anni e mia moglie Lauretta 7 anni. E poi il nostro incontro e i sessant’anni di vita vissuta insieme».

Una storia, quella di Celso e Lauretta che si può definire straordinaria. Dopo la scampata morte da 60 anni sono ancora insieme, e insieme guardano al futuro. Ed è stato bello vedere per la ricorrenza delle nozze di diamante della coppia l’intera famiglia Battaglia riunita a Vinca dove proprio qui erano stati vissuti momenti terribili e poi il loro matrimonio. Figli, nuore e nipoti, giunti anche dalla Francia, che si erano ritrovati nel cuore delle montagne fivizzanesi per festeggiare loro: Lauretta e Celso. Una festa non solo per la ricorrenza di sessant’anni di matrimonio ma anche per festeggiare la vita, la nascita di una famiglia dopo aver visto la morte passare ad un soffio. Nella strage di Vinca, tra il 24 e 27 agosto 1944, furono trucidate 174 persone. Loro riuscirono a sopravvivere riuscendo a fuggire in tempo dal paese per nascondersi sulle montagne. E da lassù vedono tutto, assistono a scene che fanno male solo a sentirle. Vedono il dolore con i loro occhi, ma si salvano. E da allora portano un pesante fardello condiviso. Una esperienza che nessun bambino al mondo dovrebbe conoscere. Una storia commovente, che come detto abbiamo raccontato sulle nostre pagine, che ha riscosso un enorme consenso con quasi duemila condivisioni dell’articolo su Facebook. Sessant’anni di coraggio e di amore che domani verranno di nuovo raccontati in televisione.

Marco Landini

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