Italia
Benedetti: «Buona occasione per la città»
L’appoggio di Massa Città Nuova all’iniziativa. Per Rete a Sinistra serve un «piano del commercio»
MASSA.
La possibilità di avere aprire un negozio senza dover incorrere nelle limitazioni derivanti dalla destinazione d’uso incontra il favore di Massa città nuova. Per Roberta Dei e Stefano Benedetti di Massa Città Nuova l’impressione è positiva e il consigliere si dice disposto a votare a favore: «L'indirizzo dell' Amministrazione Comunale di Massa è senz’altro condivisibile e il nostro Gruppo Consiliare di riferimento voterà sicuramente a favore, salvo eventuali modifiche, come potrebbe essere l'applicazione di oneri per il cambio di destinazione e d'uso perché siamo disposti ad appoggiare l'operazione solo se non gravata di costi per l' investitore».
Dietro si legge la volontà di favorire il piccolo commercio e non la grande distribuzione. «È la prima volta in tre anni che l'attuale amministrazione si muove in controtendenza rispetto al passato, infatti fino ad oggi le amministrazioni di sinistra che si sono succedute, hanno sempre favorito la politica della grande distribuzione che ha svuotato il centro storico. Per tutti ricordiamo il centro commerciale Carrefour, le autorizzazioni rilasciate alla grande distribuzione in generale e la multi sala cinematografica costruita in zona industriale. Oggi, decine di fondi sono vuoti, in centro abbondano le attività di bar, ristoranti e pizzerie, per cui la necessità di avviare nuove attività e comunque di potersi muovere liberamente senza vincoli di destinazione è reale e concreta».
Critico invece Maurzio Bonugli, di Rete a Sinistra: «L'amministrazione comunale di fronte allo stato di salute degli esercizi commerciali del centro, si è resa conto che sono cadute anche troppe serrande. E il provvedimento che deregolamenta la destinazione d'uso dei fondi commerciali con l'auspicio di vedere rifiorire i negozi di vicinato rischia di risultare una cura peggiore del male». E propone un «vero e proprio Piano del Commercio valido tutto il territorio comunale da definirsi in base alle reali peculiarità delle diverse zone della città, una mobilità pubblica da e per il centro potenziata ed efficiente, con la ridefinizione del sistema dei parcheggi nella direzione di un maggior numero di stalli "bianchi" e a tempo, più eventi (non necessariamente costosi ed "estivi") in grado di attrarre la presenza di cittadini»
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