Sicurezza
Affittacamere abusivi recuperati 36mila euro
Controlli del Comune su 261 attività che non pagavano la tassa di soggiorno. L’assessore Rutili: faremo accordi con i portali on line
MASSA. Meno alberghi, più Bed&Breakfast, più affittacamere. Talvolta abusivi. Che non pagano tassa di soggiorno e neanche, si presume, le imposte sui guadagni ottenuti da questa attività. È la nuova tendenza del turismo apuano (e non solo) che a che mette in allarme gli operatori tradizionali (i gestori di alberghi, pensioni ecc.). Un fenomeno che è anche all’attenzione del Comune che ha messo in campo una serie di accertamenti e iniziative per contrastare l’abusivismo. Portando tra l’altrro al recupero di oltre 36mila euro di imposta di soggiorno.
«Una grande campagna di informazione, controlli capillari e accordi con i portali on line». Questa, spiega l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili – la ricetta dell'amministrazione comunale per evitare fenomeni di abusivismo tra gli affittacamere non professionali.
«L'amministrazione _ evidenzia Rutili – condivide da tempo l'appello di Confesercenti. Siamo consapevoli che si tratta, in molti casi, di uno strumento, in espansione rispetto al servizio di ospitalità tradizionale e che nella maggior parte si configura come un'utile integrazione del reddito per le famiglie. Di certo, comunque, non deve essere svolto in danno a chi dell'ospitalità fa da anni con sacrificio, passione e competenza il proprio lavoro. In questo senso abbiamo avviato nel 2015 una serie di controlli che hanno portato alla luce, con riscontro nel gettito dell'imposta di soggiorno, nuovi contribuenti. E non ci fermeremo qui».
L’offensiva del Comune si concretizzerà con una nuova campagna informativa destinata a tutti gli host per ricordare gli obblighi fiscali e con accordi con i portali on line in modo da avere un quadro aggiornato della situazione, come fatto da altre città in particolare Firenze.
Nel 2015, comunque, il contrasto all’abusivismo ha dato già dei risultati. I controlli incrociati fatti dal Comune in collaborazione con l'Ufficio del turismo della Provincia e la verifica delle dichiarazioni consegnate dagli operatori del settore ha permesso il controllo di 261 dichiarazioni con il recupero immediato di 36.717 euro di tassa non pagata. Inoltre l'Ufficio ha condotto una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei gestori delle strutture ricettive determinando un incremento del gettito di circa il 16% rispetto al 2014.
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