Il Tirreno

Addio a Carroll, il pittore che amò Massa

di Aldo Antola
Addio a Carroll, il pittore che amò Massa

Aveva scelto la zona Aouana dopo un viaggio in moto nel nostro paese. Pittore conosciutissimo, amico dei più grandi protagonisti del '900: da Neruda a Mario Luzi

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MASSA. Si è spento ieri all'età di 84 anni Robert Carroll, famoso pittore ma artista a tutto tondo, che aveva scelto Poveromo e in pratica la città di Massa per trascorrere la sua vista affettiva ma anche artistica, e per Massa avrebbe voluto fare tante cose. Tante infatti erano le promesse sul futuro nel fitto dialogo avuto in continuazione con il sindaco Alessandro Volpi e con l'assessore Mauro Fiori che lo stavano seguendo in questi ultimi anni.

«Purtroppo se ne va un personaggio molto importante per il nostro territorio– commenta il sindaco Volpi, appena saputo della scomparsa – Ho avuto modo di conoscerlo per la donazione che ha fatto di alcune sue opere e della mostra che ha lasciato. Un cittadino del mondo con un rapporto stretto, strettissimo, con la nostra zona, testimone di una stagione fertile che lui ha portato qui. Ha aperto questa parte di Toscana a quel mondo che lui ha conosciuto e vissuto da protagonista».

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E Massa qualche tempo fa aveva provato a ricambiare, con un gesto doveroso: conferendogli la cittadinanza. Il grande pittore americano negli ultimi anni era in seria difficoltà economica e fisica: attorno a lui erano rimasti solo pochi enti ed amici. Aveva difficoltà persino a imbandire una tavola per pranzo, a pagare qualche bolletta. Cosa più grave, per un uomo che credeva che l’arte potesse trascendere la breve esistenza del corpo, non poteva comprare colori e tele per dipingere.

La cittadinanza non arrivava malgrado il matrimonio con una italiana, famosa, con la residenza nel nostro paese da oltre quarant’anni. Simona, si chiamava, figlia del regista Camillo Mastrocinque, uno dei grandi burattinai di Totò e altri grandi comici italiani. E nonostante le tasse, Robert Carroll, le abbia pagate al nostro paese per una cifra complessiva di 250milioni di vecchie lire. La mancata cittadinanza gli impediva di ricevere pensioni e vitalizi e qualsiasi sostegno economico (anche a causa della sua disabilità, per l'amputazione dell'arto inferiore sinistro).

A novembre scorso, finalmente, la cerimonia per il conferimento della cittadinanza. «Sono commosso ed onorato - dichiarò allora - ed ora lavorerò ancora più intensamente per il progetto che ho in corso ( un simbolo di Massa per il Comune, ndr)». Già perché Carroll, alla sua sedia a rotelle aveva messo il turbo. Pieno di progetti, irrefrenabile entusiasta della creazione nonostante l’età e gli acciacchi.

Un documento vivente del novecento, il suo secolo, che sapeva raccontare impreziosendo il contesto con la cura dei particolari. Certi pittori sanno farlo. E come sa e può solo un testimone del suo tempo: “discepolo” di Renato Guttuso, amico del fondatore della Harley Davidson, appassionato motociclista. In Europa, e in Italia, ci arrivò in sella a una moto. Una Norton 500: «perché di fronte alla Norton, la Harley perde la sfida», diceva. A Roma conobbe la sua Simona: 54 anni insieme senza soste. Al matrimonio c’erano Mario Luzi e giù, ad aspettare al piano terra per colpa dell’ascensore rotto, Pablo Neruda. «Discutevano di poesia tramite un giovane giornalista che faceva da tranute su e giù». E quel Novecento, che portava dentro, lo oltrepassò sempre con lei. Li separò solo la morte, Simona morì nel 2012.

Da un anno le sue condizioni erano peggiorate, andava ed usciva dall'ospedale alternando miglioramenti a ricadute. Poi negli ultimi mesi non è stato più possibile farlo tornare nella sua villetta di Poveromo perché aveva bisogno di essere seguito ed era stata trovata la soluzione del riposo a Villa Andrea di Massa. Qui era migliorato, tanto da farlo tornare a pitturare ed il direttore della struttura era riuscito a fargli avere una stanzetta molto luminosa per farlo lavorare. Era soddisfatto. Poi improvviso l'aggravamento di ieri mattina ed il decesso nel pomeriggio al Noa dove nel frattempo era stato ricoverato . Nella serata di ieri era attesa la figlia che vive a Torino mentre è già in zona il figlio Tommaso che è arrivato dagli Stati Uniti dove vive. Addio, massese d’america.

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