Il dolore
Casa della salute al monoblocco: c’è l’ok dei tecnici
Il sopralluogo nei locali dell’ex Pronto soccorso è stato positivo. Gli adeguamenti da fare sono minimi, trasloco super veloce
CARRARA. Casa della salute al monoblocco: si può fare.
I tecnici dell’azienda sanitaria si sono recati nei giorni scorsi all’interno dei locali dell’ex Pronto soccorso per valutare l’ipotesi di trasferire qui, e non al Civico, la Casa della Salute del centro città.
La risposta ufficiale è attesa per la prossima settimana ma secondo indiscrezioni, si tratta di una soluzione percorribile. Con qualche però.
Il sopralluogo. Metro alla mano, nei giorni scorsi, i tecnici dell’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest hanno effettuato ripetuti sopralluoghi nei locali un tempo adibiti al Pronto Soccorso di Carrara, chiuso ufficialmente il 13 novembre 2015 con l’entrata in funzione del Nuovo Ospedale delle Apuane.
Gli spazi sono all’interno del Monoblocco e da quando è in funzione il nosocomio di viale Mattei sono inutilizzati. Il comitato Primo Soccorso e Urgenze Carrara ha chiesto ufficialmente lo scorso 17 agosto di riaprirli, per collocare qui piuttosto che al Civico, la Casa della Salute di Carrara.
La proposta è stata presentata direttamente al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Maria Teresa de Lauretiis che si è presa del tempo per sondarne la fattibilità: di qui le verifiche condotte, a più riprese, nei giorni scorsi e il via vai di tecnici al piano terra dell’ex Ospedale.
Il verdetto ufficiale è atteso per la prossima settimana, quando il numero uno di Asl incontrerà di nuovo il Comitato.
Le indiscrezioni. Secondo indiscrezioni però i locali presi in esame sarebbero in grado di ospitare la Casa della Salute.
O meglio, la superficie è sufficiente ad accogliere, in tempi brevi, la struttura così com’è organizzata attualmente nella sede della Palazzina di piazza Sacco e Vanzetti, ovvero i medici di famiglia e il centro prelievi. Gli adeguamenti da fare sono minimi e il trasferimento potrebbe essere davvero veloce, come ha sottolineato il Comitato. Il problema è che non c’è spazio per altro: i locali dell’ex Pronto Soccorso dunque non potrebbero accogliere le nuove funzioni che dovrebbero integrare la Casa della Salute, come ad esempio gli ambulatori specialistici. Si tratta è bene ribadirlo di semplici voci, che però delineano un quadro delle opzioni attualmente sul tavolo di Maria Teresa De Lauretiis.
Le due soluzioni. Per la Casa della Salute di Carrare si è sempre parlato di due soluzioni, una di cui si parlava da tempo, già prima dell’opzione monoblocco.
Da un lato quindi c’è la prima soluzione, quella che prevede la collocazione della Casa della Salute al Civico. Qui la struttura di tipo “complesso”,così come la chiedono citt adini e Comitato, ci starebbe eccome, dopo ovviamente aver liberato gli spazi attualmente occupati da una serie di ambulatori – vedi ad esempio Ginecologia, il cui trasferimento è già previsto - e dopo aver effettuato alcuni interventi di ristrutturazione.
Il Civico è grande a sufficienza per ospitare anche altre funzioni ed accogliere così una Casa della Salute di III livello, come chiedono tanti carraresi. Ma in questo caso i tempi si allungano e non di poco, per ammissione della stessa azienda sanitaria.
Ed era proprio partendo da questo presupposto che il Comitato Primo Soccorso e Urgenze aveva pensato al Monoblocco.
Senza opere edili da effettuare, i tempi del trasloco si accorciano e poi – avevano spiegato i membri del gruppo – avere “a portata di mano” ambulatori come quello di cardiologia o della diagnostica per immagini, renderebbe sicuramente più agevole e sicuro il lavoro del centro di primo soccorso.
Ora la palla è in mano ai vertici di Asl che hanno ancora qualche giorno di tempo per decidere.
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