Sicurezza
Partaccia ha la sua nuova farmacia
Inaugurazione in via delle Pinete. I cittadini chiedono che ne sarà della vecchia sede
MASSA. Partaccia la aspettava da tempo e si era augurata che arrivasse con l’estate. Si è fatta attendere la nuova farmacia comunale, ma ieri ha aperto i battenti: ha lasciato la vecchia sede in via Baracchini per occupare la nuova in via delle Pinete. Non soltanto uno spazio più ampio e moderno, lungo l’asse viario che conduce al nuovo ospedale, ma anche - aggiunge l’amministrazione - un potenziamento del servizio. La farmacia comunale 4, diretta dal dottor Mario Alberto Bonocore, secondo le nuove direttive Asl, si configurerà, infatti, come una vera e propria farmacia dei servizi. «Sarà in tutto e per tutto farmacia sanitaria, veterinaria e con ampio settore dedicato ai prodotti per l’infanzia - spiega il Comune - ma non mancheranno il servizio di prenotazione Cup, quello per l’autoanalisi e un angolo per la consulenza medica, su appuntamento e in giorni prestabiliti».
La farmacia è ospitata in un immobile acquisito al patrimonio qualche anno fa, all’interno del sito di interesse regionale: è stato sanato dopo la delibera regionale con cui il 3 maggio anche le aree del sito di interesse sono tornate agli usi legittimi. L’immobile, un ristorante, è stato trasformato con un progetto dell’architetta Roberta Cini e la direzione del tecnico comunale Sante Perticone. La superficie della nuova farmacia è di poco più 164 metri quadrati e i lavori di ristrutturazione hanno riguardato opere edili, elettriche, idriche e fognarie, comprese quelle di condizionamento e di riciclo aria, di infissi ed insegne, per un importo complessivo di 169.000 euro cui vanno aggiunti altri 143.000 euro per gli arredi. Dopo la complessa opera di recupero - continua l’amministrazione - la nuova farmacia si presenta, con una superficie finestrata maggiore di 1/8 della superficie totale, è dotata di ingresso adatto a portatori di handicap, anziani e mamme con carrozzine, ha reparti adibiti all’esposizione di prodotti per la cosmesi, per i dietetici, per i para-farmaci e dispositivi sanitari, nonché di un box privato per autoanalisi e cup. Sul retro dello stabile si apre l’ingresso per il servizio notturno, lo smistamento farmaci, l’area scorte, la zona ufficio, l’angolo per le preparazioni galvaniche, lo spogliatoio e il servizio igienico.
Adesso si tratta di capire che fine faranno i locali di via Baracchini, quelli da cui la farmacia ha fatto i bagagli. I cittadini, di cui si fa portavoce Franco Ceccarelli, chiedono che lì sorga un distaccamento di polizia o, nel caso non fosse possibile, un centro aggregativo per ragazzi e anziani.
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