Sicurezza
La Mongolfiera è in volo, ha aperto il nuovo nido
Ospita 27 bambini (medi e grandi). Il Comune: una risposta a bimbi e genitori. Chiude l’Arcobaleno per la messa in sicurezza, i lavori l’estate prossima
MASSA. Loro, i più piccoli di tutti, a “scuola” rientrano prima. Se i colleghi più grandi si mettono il grembiule dal 15 settembre, loro lo indossano già da ieri. Il nido, infatti, accoglie i bambini dal 1° settembre. E quest’anno lo fa con una novità: chiude il nido Arcobaleno e apre il nido Mongolfiera, all’ex Mattatoio. L’Arcobaleno, al primo piano della Maternità, in via Turati, deve essere ristrutturato: non risponde più alle norme sulla sicurezza.
Così l’asilo, in attesa del cantiere, fa i bagagli e si trasferisce, appunto, alla Mongolfiera. La ristrutturazione alla Maternità è in programma per la prossima estate quando i bimbi lasceranno le aule per il mare e l’obbiettivo è terminare le opere per l’inizio dell’anno 2017-2018. Ciò permetterebbe di avere realmente un nido in più (la Mongolfiera) che l’amministrazione dovrebbe assegnare con un bando.
In ogni caso l’apertura del nido all’ex Mattatoio, ieri, è per l’amministrazione «il miglioramento di quello che ritiene un servizio pubblico fondamentale che, con l’apporto di un personale qualificato e motivato, costituirà, per i bambini, un luogo idoneo a garantire lo sviluppo armonico della loro personalità e, per i genitori, la garanzia di un’organizzazione all’altezza del compito. Nato all’interno del progetto Piuss - si legge in una nota di Palazzo Civico - l’asilo è stato portato a termine da questa amministrazione e seguito nelle fasi di realizzazione dal funzionario Carlo Amedeo Biancolini, sfruttando appieno le potenzialità della precedente struttura. L’edificio si caratterizza per tutta una serie di accorgimenti: gli ambienti sono tutti a piano terra e godono di un giardino che risponde alle norme di sicurezza e alle esigenze didattico- educative.
L’edificio è dotato di un impianto di riscaldamento geotermico e tutti i materiali usati sono ecocompatibili. Anche i dettagli sono importanti: a prima vista - continua il Comune - colpisce la luminosità dei locali, assicurata da tante finestre che garantiscono allo stesso tempo luce naturale e sicurezza per i bambini, c’è poi il parquet della pavimentazione, ci sono i nuovi arredi, corredati da attrezzature per il gioco, il riposo e per tutte le altre attività. Le educatrici hanno apprezzato molto la veranda tra i due lati della struttura da dove i bimbi potranno osservare i fenomeni atmosferici stando completamente al riparo». Nella struttura sono accolti 27 bambini, organizzati in due sezioni miste (medi e grandi) per una scelta educativa che consente, nell’interazione, di sviluppare le capacità relazionali dei piccoli. I primi a mettere alla prova l’asilo sono, come è prassi, i bambini che hanno già frequentato l’Arcobaleno, per proseguire poi con l'inserimento dei “nuovi”.
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