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Demolire costa meno di mettere in sicurezza

Demolire costa meno di mettere in sicurezza

Ecco quanto costeranno gli interventi più importanti: 1,5 milioni per la Covetta 900mila euro per il ponte di via Menconi. Partono i progetti, lavori nel 2017

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CARRARA. Il Masterplan approvato dalla Regione per gli interventi sul Carrione contiene anche una prima indicazione sui costi e i tempi delle opere da effettuare. Le spese sono indicate nella “Analisi strutturale dei manufatti di contenimento laterale e trasversali del torrente Carrione. Valutazione dello stato attuale e proposte d'intervento” redatta dallo studio di ingegneria Gpa, del professor Giovanni Cardinale. L’elenco riguarda tutti interventi di priorità 1, quindi da avviare il prima possibile.

Per abbattere il ponte della Bugia servirebbero 35 mila euro, per sollevarlo 280.000; la demolizione del fabbricato Forti costerebbe 150 mila euro mentre il rialzo del solaio 300 mila. La rimozione del Ponte Forti è stimata sui 135 mila euro. Anche l’antico ponte romano di via Groppoli deve essere adeguato, e per farlo servono almeno 250 mila euro, mentre per quello di San Martino (che è una priorità 2) ce ne vorranno 100 mila in più.

Spostandoci nel cosiddetto tratto intermedio, nella zona della Fabbrica, si pone il problema delle passerelle private, in tutto cinque, da sistemare: l’abbattimento per ciascuna costa dai 10 ai 35 mila euro, mentre per l’adeguamento dell’accesso alla segheria Figaia ci vorranno almeno 250 mila euro. Sempre alla Fabbrica sono previste opere anche sul ponte di Via Stabbio per eliminare il restringimento della sezione a monte del ponte mediante sollevamento impalcato con martinetti o in alternativa con rifacimento impalcato più snello. Costo? 200 mila euro nel primo caso, e 600 mila nel secondo.

Nella zona di Avenza sono previsti poi interventi sul ponte della Covetta (1,5 milioni di euro) o sul ponte di via Menconi (900 milioni di euro): il Masterplan . precisa che si tratta di opere alternative tra loro ma che «dal punto di vista costi-benefici la scelta più conveniente appare quella sul Ponte Via Menconi ma sono da approfondire i possibili problemi di viabilità, che dovrà essere adeguata a una quota di impalcato più alta.

Ma il Masterplan prevede anche un’indicazione – di massima – rispetto alle tempistiche delle opere, soprattutto quelle giudicate più urgenti: per il ponte e il fabbricato Forti l’avvio delle procedure è fissato al secondo semestre del 2016, mentre per il ponte della Bugia, definito «la bocca tarata del sistema» si prevede la stesura dello studio di fattibilità nel 2017. Stessa scadenza per gli interventi a monte: la fattibilità delle briglie nei bacini marmiferi e del bypass sarà messa nero su bianco il prossimo anno. Si tratta ovviamente di scadenze ancora indicative anche alla luce del fatto che alcune delle scelte più spinose, vedi il futuro del ponte dell Bugia, spetteranno al municipio. E con la fine del mandato dell'amministrazione Zubbani fissato per la primavera e l'appuntamento con le urne, è difficile pensare che qualcosa si muova prima della metà del 2017, promesse da campagna elettorale a parte. Non è difficile dunque pensare che il destino del ponte della Bugia possa così entrare di prepotenza nella lista dei temi del dibattito delle prossime elezioni amministrative.

Cinzia Chiappini

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