Il Tirreno

Casa crollata sul Carrione parlano i periti

CARRARA. Ancora la parola ai consulenti di parte nell processo per la palazzina crollata il 2 novembre del 2010 in via Carriona. Ieri è toccato ai periti della difesa di Orsini e Festa, i quali hanno...

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CARRARA. Ancora la parola ai consulenti di parte nell processo per la palazzina crollata il 2 novembre del 2010 in via Carriona.

Ieri è toccato ai periti della difesa di Orsini e Festa, i quali hanno evidenziato tra l’altro la presenza di una fessurazione nel basamento sul Carrione su cui poggiava l’edificio crollato: una “anomalia” che può essere considerata come una con causa del cedimento ma anche un campanello di allarme per le ditte che lavoravano nel greto del torrento.

Alla sbarra cinque persone fra professionisti e dipendenti comunali. L’ipotesi di reato contestata è di crollo colposo. Gli imputati sono gli ingegneri Pietro Orsini (è difeso dai legali Tolini e Marzaduri) e Nicola Festa (dipendente comunale difeso dai legali Trabucci e Persiani), direttori dei lavori dei lavori di risagomazione dell’alveo del torrente Carrione nel centro storico (lotto Valle). Il dirigente dell’ufficio Opere pubblico del Comune e responsabile unico del procedimento, ingegner Sergio Alteri (difeso dagli avvocati Luca Pietrini e Angelo Tubolino). E ancora, il direttore dei lavori della ditta Coestra, aggiudicataria dell’appalto per la risistemazione dell’alveo del Carrione, Gianluca Dei. E Paolo Fredducci, responsabile tecnico della ditta Abc Generale Engineering, incaricata di eseguire lavori di bonifica bellica nel fiume.

La prossima udienza è fissata per il 23, poi la conclusione del processo.

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