Il Tirreno

Rissa in piazza con bottigliate e schiaffi

Rissa in piazza con bottigliate e schiaffi

I carabinieri hanno bloccato due dei magrebini che partecipavano alla gazzarra. Verranno espulsi

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SARZANA. Si sono affrontati a colpi di bottiglia e a mani nude. In pieno centro a Sarzana, trasformando la zona di piazza San Giorgio in una sorta di ring a cielo aperto. Una gazzarra che ha spaventato i negozianti e i passanti che transitavano da quelle parti, tanto che hanno chiamato il 112 chiedendo aiuto. Così dopo la rissa si è scatenata una sorta di caccia notturna agli extracomunitari, con i carabinieri provenienti dalle caserme di Castelnuovo e di Santo Stefano e a un mezzo dell'aliquota radiomobile, guidati dal comandante della compagnia, capitano Federico Silvestri, che si sono fatti in quattro per rintracciare i responsabili. Ben 12 persone alla guida di 4 auto a dare manforte alle tre gazzelle tutti in contatto telefonico tra loro.

Sarzana di notte è diventata invivibile. Questo ultimo episodio conferma l’allarme: un gruppo di almeno cinque magrebini completamente ubriachi hanno cominciato a litigare tra loro in piazza San Giorgio. Dalle parole al passaggio dei fatti è trascorso pochissimo tempo. Sono volati pugni, calci e bottigliate. Il gruppo è entrato in via Gramsci. La colluttazione, oltre a provocare ferite al volto e al corpo dei protagonisti, ha portato al danneggiamento di un dehors di un locale, e poi in piazza Luni alla rottura di ulteriori arredi di un altro locale. Il caos è durato più di qualche minuto, con diversi testimoni che già nelle serate passate avevano avvertito il 112 della presenza di "gente nuova" in città, molto pericolosa e attaccabrighe. Ed è scattata l'ulteriore telefonata, mentre il gruppo di extracomunitari ha continuato a darsele senza sosta, facendo volare ancora bottiglie, una delle quali ha sfiorato il volto di una ragazza sarzanese.

In meno di 5 minuti comunque sono arrivate le tre unità dell’Arma, mentre i marocchini hanno cercato di scappare, continuando tra l'altro a colpirsi vicendevolmente. I cittadini hanno dato manforte ai militari che alla fine in piazza Martiri hanno bloccato due degli stranieri, K. M. classe '83 e E. E. del '78, identificandoli e denunciandoli. Per loro è pronto il decreto di espulsione, mentre per gli altri membri del gruppo che ha creato il putiferio per il momento la fuga è ancora in atto. I carabinieri stanno scandagliando il territorio per notificare anche a loro lo stesso provvedimento.

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