La protesta
Lancia sacchetti sull’A15 Incastrato dai suoi rifiuti
Per il responsabile, residente in Lunigiana, una multa di oltre 6mila euro La polstrada ha analizzato il contenuto dell’immondizia abbandonata
PONTREMOLI. Ciò che mangiamo, usiamo in bagno, o in casa e in giardino e che poi buttiamo nella spazzatura, è quasi come un’impronta digitale, un campione del nostro dna. L’avrebbe dovuto tenere a mente il cinquantunenne residente in Lunigiana che aveva scambiato la corsia d’emergenza dell’autostrada A 15 per una discarica a cielo aperto, seminando sacchetti con i suoi scarti alimentari, casalinghi e altro, sia in carreggiata che nei campi adiacenti pur di non smaltirli. Un brutto vizio che ora gli costerà 6mila 500 euro per danni all’ambiente.
A tanto ammonta la multa elevata nei suoi confronti dalla polizia stradale di Pontremoli che lo ha individuato proprio analizzando la sua immondizia. Due mesi d’indagini cui sono seguiti anche pedinamenti e finalmente l’identikit e la sanzione.
L’uomo aveva trovato un posto adatto e ogni mattina (dalle indagini sembra che fosse la mattina il momento che preferiva per andare a gettare la spazzatura) dal finestrino lanciava la sua immondizia, sempre alla stessa altezza dell’A15.
«Non è stato semplice risalire a lui - ha spiegato la comandante della Stradale Serafina di Vuolo - perchè il suo modo di agire cambiava, una volta fermato abbiamo capito che gettava quei sacchetti quasi con normalità». I sacchetti non contenevano né scarti tossici, né materiale illecito, solo ciò che produceva nella vita di tutti i giorni e che, pur di non differenziare, abbandonava in autostrada.
Purtroppo il timore di incorrere in una multa salata non basta come deterrente all’inciviltà. Presumibilmente, il cinquantunenne, neppure si rendeva conto checosì facendo ha creato non pochi disagi soprattutto a quelle categorie autorizzate al transito sulla corsia d’emergenza, come forze dell’ordine e ambulanze, che non dovrebbero trovare ostacoli al loro passaggio. A loro ma anche agli automobilisti. Non a caso le indagini della Stradale sono scattate per le continue segnalazioni dei cittadini e, nella maggior parte dei casi, di automobilisti rimasti con l’auto in panne o in difficoltà. Sacchetti stracolmi di immondizia sono poi stati rinvenuti anche nei campi limitrofi.
Dopo due mesi gli agenti, indagando le abitudini e gli stili di vita, sono riusciti a trovarlo. In pratica ad incastrarlo è stata la sua stessa spazzatura.
Ora dovrà pagare una multa salatissima corrispettiva ai danni che, con il suo gesto, ha arrecato all’ambiente. (g.r)
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