Il Tirreno

Evade dai domiciliari e va a rapinare farmacia

Evade dai domiciliari e va a rapinare farmacia

L’uomo è stato riconosciuto dalle immagini riprese dalla videosorveglianza A febbraio Stefano Urban aveva preso di mira il negozio della figlia di Barani

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MASSA. Si è costituito quando ormai ha capito che non aveva speranza di farla franca. Del resto i carabinieri erano sulle sue tracce da diversi giorni e una sua parente gli aveva detto che i militari erano già stati a casa sua a cercarlo. Stefano Urban, 43 anni, è il rapinatore che ha portato via l’incasso a una farmacia di Aulla venerdì scorso.

Lo ha fatto evadendo dai domiciliari e per questo ora è stato trasferito nel carcere di Massa, come deciso dal giudice Fabrizio Garofalo. Era detenuto in casa di un familiare dopo essere stato condannato per un’altra rapina in farmacia, quella avvenuta a febbraio a Villafranca. L’uomo quella volta aveva preso di mira l’esercizio di Chiara Barani, figlia dell’onorevole Lucio. Ma era stato preso quasi subito.

A lui stavolta i carabinieri sono arrivati grazie alle telecamere che si trovavano nei pressi della farmacia di Aulla. Gli occhi elettronici lo hanno ripreso distintamente e il fermo immagine non lasciava dubbi sulla sua identità.

Da qui la scoperta che era ai domiciliari e che quindi non doveva trovarsi lì neppure per acquistare medicinali. Il nucleo operativo è andato nell’abitazione dove risultava detenuto, a Licciana Nardi, ma non lo ha trovato. Si era reso irreperibile perché sapeva che aveva combinato un guaio. E così è stato fino all’altro giorno, quando ha preso contatti con il suo legale che gli ha consigliato cosa fare. L’arresto è scattato ad Avenza, dove ha detto che lo avrebbero trovato.

Urban la rapina l’ha fatta venerdì scorso a volto scoperto e in pieno giorno. Erano da poco passate le 15,30 quando è entrato nella farmacia San Severo in via Nazionale e, minacciando le due dottoresse dietro al bancone, si era fatto consegnare l’incasso per poi fuggire a piedi verso il centro città. Un colpo da poche centinaia di euro, circa 400 euro il bottino che il malvivente era riuscito a portar via.

«Era molto agitato, si muoveva con nervosismo di fronte alle casse», ha raccontato una delle farmaciste che erano intente a sistemare i medicinali quando hanno visto entrare il quarantenne. «Avevamo aperto da poco - ha spiegato ai carabinieri - quando è entrato a viso scoperto e si è diretto alla cassa. Ha iniziato a gridare che voleva i soldi, sembrava su di giri. “Datemi i soldi, datemi i soldi” ripeteva e senza neppure dare tempo alla mia collega di aprire la cassa si è diretto verso di me pretendendo la stessa cosa».

Urban ha avuto anche una reazione violenta quando ha temuto che stessero intervenendo le forze dell’ordine: ha iniziato a battere con i pugni su uno dei registratori tanto che questo si è chiuso e senza dare il tempo alla titolare di riaprirlo, continuava a battere i pugni e a gridare.

La farmacia era dotata di un sistema di videosorveglianza e le immagini delle telecamere che tengono d’occhio la zona sono già state acquisite dagli inquirenti. Per la farmacia di via Nazionale era la prima rapina subita in tanti anni. Le due testimoni avevano anche detto di avere la sensazione che il malvivente fosse sotto l’effetto di stupefacenti. L’uomo è originario di Rho, nel milanese, ma da tempo si è trasferito in Lunigiana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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