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Cimiteri abbandonati arriva l’ordinanza contro il degrado

Cimiteri abbandonati arriva l’ordinanza contro il degrado

I titolari delle concessioni dovranno pulire le loro tombe. Carioli: vero tanti problemi, ma li stiamo risolvendo

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MASSA. «Vero, i cimiteri cittadini hanno tanti problemi da risolvere. Ma non si dica che l’amministrazione comunale non fa nulla». Gabriele Carioli, assessore alle Attività produttive con delega ai servizi cimiteriali risponde a stretto giro di posta al lungo elenco di “cose che non vanno” nei camposanti massesi (che sono 10) presentata dalla consigliera comunale dei Cinque Stelle Luana Mencarelli. E annuncia subito una novità: a curare le tombe storiche, a salvarle da degrado ed erbacce devono essere i parenti dei defunti, i titolari delle concessioni cimiteriali. «Siamo a conoscenza da tempo dei problemi sollevati dalla consigliera e in queste settimane, dopo un incontro Saie (che è la ditta appaltatrice dei servizi cimiteriali) abbiamo avviato una nuova procedura per la cura delle tombe: a giorno ci sarà un provvedimento per intimare ai proprietari di fare la pulizia sulle tombe dei loro cari. Se non lo faranno, dopo un certo periodo di tempo, interverrà la Saie, che addebiterà poi il costo della manutenzione ai titolari della concessone cimiteriale».

Le magagne non riguardano però soltanto le tombe. E l’assessore Carioli ne è consapevole: a Turano l’area di stoccaggio rifiuti segnalata dalla Mencarelli, spiega, «fatta di fiori che vengono tolti da loculi, detriti di riesumazioni e altri materiali, è interdetta al pubblico, vi possono entrare solo gli addetti. Ci sono poi accatastate anche le vecchie scale che per volontà dell’amministrazione comunale sono state eliminate perchè non sicure e sostituite da altre più sicure. È in partenza un bando per smaltirle: essendo in ferro e alluminio sono un rifiuto speciale e da recuperare.

Quanto agli ascensori che non funzionano al cimitero del Mirteto, Carioli precisa: abbiamo dato alla ditta Bertazzoni l’incarico di fare un progetto per renderli tutti pienamente operativi. In questo caso cerchiamo di rimediare a una situazione creatasi prima di questa amministrazione e che abbiamo scoperto noi. Ora, con la centralizzazione dei servizi cimiteriali, siamo in grado di dare risposte più celeri agli utenti».

C’è un problema di risorse, ammette l’assessore: pochi soldi per troppi interventi da mettere in cantiere. «Però non è giusto sostenere che il Comune abbia abbandonato i cimiteri. Con i finanziamenti stanziati abbiamo fatto tanto, dalle celle frigorifere alla sistemazione del forno crematorio, ai 230mila euro per la messa in sicurezza e per la pulizia delle gronde. Stiamo mettendo a punto un cronoprogramma per gli interventi più urgenti. E lunedì partono ufficialmente i lavori al cimitero di Forno, uno dei più bisognosi di attenzione».

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