La manifestazione
Il comitato: sale operatorie ancora mezzo servizio
Si punta l’indice anche sulla soppressione della reperibilità del personale «A Fivizzano niente interventi dalle 14 fino alle 7,30 del mattino»
FIVIZZANO. Nonostante la direzione dell’ASL abbia rassicurato che l’attività chirurgica nel presidio ospedaliero di Fivizzano non avrebbe subito alcuna sospensione durante l’agosto, il Comitato in Difesa del Diritto alla Salute in Lunigiana “ci tiene a fare chiarezza”.
«Teniamo a precisare – si legge nella nota diffusa- che il reparto di Area chirurgica ha comunque chiuso i battenti: sabato 13 agosto di pomeriggio per riaprire martedì 16 ,ed ha rischiato eccome di chiudere per tutto il mese Agosto, infatti è stata effettivamente inviata una e-mail nei primi giorni del mese dal Dipartimento Infermieristico centrale ai responsabili che chiedeva considerato “il volume di lavoro estivo ridotto, in un’ottica di razionalizzazione delle risorse” di prendere in considerazione la possibilità di chiusura del reparto stesso per tutto il mese”.
Il Comitato poi aggiunge che la tendenza a eseguire gli interventi programmati all’ospedale di Pontremoli «è messa in evidenza dai dati nel lungo periodo, come già avevamo indicato prima della risposta dell’Asl e tutti gli operatori ne sono al corrente, medici, infermieri e responsabile sanitario. I dati del Comitato ovviamente si riferivano agli interventi in sala operatoria , quelli che incrementano l’attività di reparto e non a quelli ambulatoriali. Per quanto riguarda i numeri degli interventi pubblicati dall’Azienda, il Comitato preferisce non entrare in merito per il timore che diventi controproducente per il reparto stesso. Un dato di fatto incontrovertibile purtroppo, notizia di pochi giorni, è che la reperibilità degli operatori della sala operatoria è stata soppressa, quindi le sale operatorie dell’ospedale di Fivizzano sono chiuse dalle 14 fino alle sette e trenta del mattino, nessuna possibilità di intervenire quindi neanche per quei pazienti interni alla struttura che dovessero averne di bisogno». Insomma per il Comitato le preoccupazioni non sarebbero purtroppo infondate e chiede «la direzione dell’Azienda dia per una volta un segnale concreto mantenendo gli impegni presi con i Patti Territoriali per quanto riguarda gli interventi in elezione, ed apra alla possibilità, che non comporterebbe costi aggiuntivi, di riattivare gli appoggi dei pazienti dell’Area Medica in Area Chirurgica visto che il personale è comunque sempre presente, e il Reparto Medico in costante difficoltà per mancanza di posti letto».
Il Comitato dunque aggiunge una proposta concreta ad un quadro della situazione comunque da tenere sotto controllo.
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