Sicurezza
Atti del Comune in Procura sul regolamento urbanistico
AULLA. «Linearità e trasparenza dell'azione amministrativa: altroché irresoluzione dei problemi ambientali!», ha esclamato ieri mattina la sindaca Silvia Magnani nella conferenza stampa presso il...
AULLA. «Linearità e trasparenza dell'azione amministrativa: altroché irresoluzione dei problemi ambientali!», ha esclamato ieri mattina la sindaca Silvia Magnani nella conferenza stampa presso il palazzo comunale.
E, ovviamente, quando si parla di problemi ambientali ad Aulla, come hanno fatto i nove consiglieri comunali che hanno firmato la mozione di sfiducia contro la sindaca Silvia Magnani, la mente corre subito alla ditta Costa ad Albiano Magra, la cui chiusura pare ormai un dato di fatto. Ma il riferimento fatto ieri mattina dal primo cittadino aullese non è alla chiusura della ditta Costa, ma agli articoli 48 e 49 del regolamento urbanistico del Comune di Aulla, questione sollevata, nelle scorse settimane, dagli albianesi anti Costa, sui quali l'attuale Amministrazione comunale afferma che sussisterebbero "incertezze" che inficerebbero l'iter della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sull'azienda.
«Di questo abbiamo già informato la Procura della Repubblica, a cui potrebbe interessare compiere verifiche sulla validità degli atti inerenti la Valutazione di Impatto Ambientale», ha sottolineato la sindaca di Aulla, la quale cita una nota della Provincia di Massa Carrara: «Nota che riconosce ufficialmente - aggiungeva Silvia Magnani - il lavoro svolto dal Comune di Aulla, visto che sussisterebbero problemi sugli articoli 48 e 49 del regolamento urbanistico comunale, perplessità che condizionerebbero la legittimità degli atti che validano l'intera procedura autorizzativa. E anche la Provincia ha preso atto di quanto noi abbiamo comunicato».
Quindi, la sindaca di Aulla esibiva una nota della Provincia del 26 agosto scorso, in cui si fa notare che per il Comune di Aulla sussisterebbero «incertezze sulla versione vigente degli articoli 48 e 49 del regolamento urbanistico e, conseguentemente, sulla compatibilità urbanistico/edilizia degli interventi nel tempo operati dall'impresa sull'impianto, perplessità che condizionerebbero la validità degli atti che la Provincia avrebbe sin qui assunto o dovrebbe assumere, in via definitiva, per quanto di competenza (VIA)».
In sostanza, l’amministrazione comunale fa sapere di essersi mossa da tempo e in tutte le direzioni per approfondire la vicenda della Ditta Costa in tutte le sue implicazioni e nella sua storia. Andando a ricostruire., in base agli atti amministrativi, quello che il Comune aveva richiesto o concesso. Una ricostruzione puntuale e ora anche la richiesta di intervento della Procura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google