Sicurezza
Sordi replica a Barani: punta ancora a fare il sindaco
AULLA. Il consiglio comunale in cui verrà posta in votazione la mozione di sfiducia contro la sindaca di Aulla, Silvia Magnani, dovrà essere convocato entro il ventinovesimo giorno dalla...
AULLA. Il consiglio comunale in cui verrà posta in votazione la mozione di sfiducia contro la sindaca di Aulla, Silvia Magnani, dovrà essere convocato entro il ventinovesimo giorno dalla presentazione della mozione e non prima di 10 giorni dalla presentazione stessa. La mozione, protocollata in municipio sabato 27 agosto e recante in calce le firme di nove consiglieri comunali (quattro di maggioranza) sui 17 totali, quindi quanto basta per "mandare a casa" la sindaca socialista, fa vacillare, in modo forse irreparabile, la giunta comunale, anche se il tempo per ricucire non manca.
Certo è che, a meno di sorprese proprio in sede di consiglio comunale, se i numeri resteranno questi, ovvero se la mozione non sarà ritirata, la sorte di Silvia Magnani è segnata. Di conseguenza, se la mozione sarà approvata, sindaco, giunta e consiglio comunale decadranno e sarà nominato un commissario prefettizio in attesa delle nuove elezioni, entro i 5 - 6 mesi successivi. Nel frattempo, nel bel mezzo della crisi in corso, che vedrà gli interventi più disparati, interviene Paolo Sordi, il quale era candidato, nel 2014, nella lista che sosteneva Silvia Magnani, senza, però, riuscire ad entrare in consiglio comunale. Sordi replica al parlamentare Lucio Barani, che lo ha chiamato in causa ieri su queste pagine, facendo ricorso ad abbondanti dosi di ironia nei confronti dell'ex sindaco di Aulla, che sarebbe intenzionato a tornarvi in futuro, secondo Sordi: «La prima gallina che canta ha fatto l'uovo. Il detto contadino - scrive Sordi - vale sempre, soprattutto ora che il prode senatore e già sindaco da esportazione è stato il primo a rispondere alle mie considerazioni politiche nei fatti e sui fatti in merito alla situazione aullese. La conferma politicamente, se ce ne fosse ancora bisogno, delle responsabilità del parlamentare pluripartitico riguardo la situazione della sfiducia al sindaco. Non deve poi incolpare me di richieste vecchie di un anno sulla possibilità di mettere in crisi l'Amministrazione comunale a causa di degrado ed immobilismo, ma semmai prendersela politicamente con i suoi uomini di riferimento politico, protagonisti dell'esperienza amministrativa. La verità, poi, è che il nostro vuole tornare a fare il sindaco e a riempire la piazza aullese con un fischio, come si sente dire da ambienti romani. Dove io, poi, sarei andato un anno fa a chiedergli quanto accaduto oggi non si sa. Forse in Costarica, dove è in ferie, c'è un pò troppo sole o anche lì - ironizza l'esponente di Sinistra Ecologia Libertà - ci sono scimmie che tirano noci di cocco in testa come accadde in un altro Paese, fatto del quale il senatore si era premurato di informare noi comuni mortali con preciso comunicato. Ora poi dire che si augura che o si risolva la crisi o si vada a votare cosa significa? O è notte o è giorno, non è una nuova scoperta».
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