Il Tirreno

San Domenichino: un’eccellenza

di Sara Lavorini
San Domenichino: un’eccellenza

Scrittori e poeti anche da fuori Italia per il premio nato a Massa nel 1914

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MASSA. È iniziata con un minuto di silenzio, nel giorno del lutto nazionale per le vittime del terremoto, la cerimonia di premiazione per la 57° edizione del premio letterario San Domenichino, sabato 27 agosto nella chiesa francescana a Poveromo.

Il premio nato a Massa nel lontano 1914, è ormai famoso in tutto il territorio nazionale ed internazionale e, anche quest'anno, sono state oltre 500 le opere in gara arrivate da tutta Italia, ma anche dall'estero. «Sono molto soddisfatto del riscontro che puntualmente il premio San Domenichino riesce a raggiungere - commenta il presidente Giacomo Bugliani - sia per quanto riguarda la quantità delle opere iscritte al concorso, sia per la partecipazione e l'affetto che i cittadini ci hanno dimostrato. Sono davvero molti gli scrittori ed i poeti che hanno partecipato, anche dalla Svizzera. Dal prossimo anno ci saranno importanti cambiamenti, a partire dal direttivo».

Come da tradizione, ormai da 35 anni, a presiedere la giuria è Alessandro Quasimodo, figlio del Nobel Salvatore Quasimodo. «Sono affezionato al premio letterario San Domenichino a cui partecipo da molti anni - afferma Alessandro Quasimodo - ho visto di anno in anno crescere questa manifestazione. Anch'io ho contribuito al rinnovamento, perchè ho voluto che nessun libro che avesse la prefazione di qualche menbro della giuria, partecipasse alla gara.

Segno della grande trasparenza e professionalità, con cui vogliamo giuducare tutti i manoscritti».

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